L’ex centrocampista, con un passato da slalomista e oggi maestro di sci, vive l’attesa delle Olimpiadi con emozione palpabile. Il suo legame con lo sport non si esaurisce nel calcio, ma si estende alle piste innevate, dove ha mosso i primi passi sportivi. “L’adrenalina è unica”, afferma con entusiasmo, ricordando come quelle sensazioni lo accompagnino ancora oggi.
La sua famiglia è un vero e proprio vivaio di talenti sportivi. Il fratello, anch’egli impegnato nello sport, condivide questa passione di famiglia, creando un ambiente dove la competizione e il supporto reciproco si fondono. “La nostra famiglia ha sempre vissuto di sport”, racconta, sottolineando l’importanza di crescere in un contesto ricco di stimoli positivi.
Le piste da sci rappresentano per lui un ritorno alle origini, un luogo dove ritrovare quella carica che solo il confronto con la natura sa regalare. L’attesa delle Olimpiadi non è solo una questione di gare, ma un momento in cui si riaccende la fiamma della competizione. “Partecipare alle Olimpiadi è il sogno di ogni sportivo”, spiega, evidenziando come questo evento rappresenti il culmine di anni di sacrifici e dedizione.
Ora, come maestro di sci, trasmette ai giovani allievi la stessa passione che ha animato la sua carriera, sia calcistica che sugli sci. L’insegnamento diventa così un modo per restituire quanto imparato, diffondendo l’entusiasmo e la disciplina che solo lo sport sa insegnare. “Vedere i ragazzi migliorare è una soddisfazione immensa”, conclude, con un sorriso che riflette l’amore per ciò che fa.