In un’intervista rilasciata a FanPage.it, il presidente dell’Assoallenatori ha delineato chiaramente la posizione della categoria. Egli ha dichiarato con convinzione: …“Non possiamo non giocare”…, sottolineando l’importanza di continuare le competizioni. Questa scelta, secondo il presidente, è cruciale per evitare di dare vantaggi ai rivali, un rischio che la categoria non è disposta a correre.
Il timore è che un’eventuale interruzione delle partite possa addirittura facilitare la partecipazione dei concorrenti ai tornei internazionali. …“L’ultima cosa che vogliamo è che vadano anche ai Mondiali”…, ha aggiunto il presidente, mettendo in risalto il desiderio di mantenere alta la competitività e di non abbassare la guardia nei confronti degli avversari.
Questa dichiarazione riflette una determinazione condivisa tra gli allenatori, che mirano a preservare l’integrità e la continuità delle gare. La scelta di non sospendere le competizioni rappresenta un segnale forte del settore, impegnato a difendere il proprio ruolo e a garantire che le sfide sportive continuino a svolgersi regolarmente.
La posizione dell’Assoallenatori è chiara e decisa, dimostrando come la categoria sia unita nel voler mantenere viva la competizione, con l’obiettivo di non permettere ai rivali di avanzare facilmente sulla scena internazionale. …“Non è solo una questione di gioco”…, ha concluso il presidente, evidenziando l’importanza strategica di questa scelta per il futuro del calcio. Questo approccio sottolinea la volontà di combattere e di non arrendersi di fronte alle difficoltà, per salvaguardare lo spirito della competizione sportiva.