Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Sportoggi.com
    Facebook Instagram YouTube
    • Tennis
    • Calcio
    • Formula 1
    • MotoGP
    • Ciclismo
    • Basket
    • Atletica
    • Storie
    • Sport in tv oggi
    • Livescore
    • Altri sport
      • Canottaggio
      • Pesistica
      • Pugilato
      • Combattimento
      • Baseball
      • Ginnastica
      • Golf
      • Ippica
      • Nuoto
      • Pallavolo
      • Rugby
      • Sport invernali
    Sportoggi.com
    Home»Tennis»Alcaraz perde la pazienza e crolla a Shanghai: la sconfitta che regala il numero 1 a Zverev
    Tennis

    Alcaraz perde la pazienza e crolla a Shanghai: la sconfitta che regala il numero 1 a Zverev

    Tiziana MorgantiBy Tiziana Morganti12 Ottobre 2026 15:40Nessun commento3 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Alcaraz, numero 3 al mondo nella classifica ATP di tennis
    Alcaraz, numero 3 al mondo nella classifica ATP di tennis
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Giornata amara per Carlos Alcaraz al Masters 1000 di Shanghai. Lo spagnolo, numero 3 del ranking, è uscito al terzo turno contro il belga Zizou Bergs, numero 39 del mondo, che ha vinto in due set con il punteggio di 7-5 7-6(4) in circa due ore di gioco. Una sconfitta che pesa, perché arriva dopo una prestazione nervosa, piena di errori e di insofferenza verso le condizioni del campo.

    Alcaraz non ha mai trovato il giusto equilibrio. Tra palline contestate, colpi fuori misura e momenti di evidente frustrazione, il murciano si è lamentato durante un cambio campo del comportamento del terreno, spiegando di non riuscire a giocare perché i rimbalzi gli sembravano irregolari e non si può affidarsi soltanto all’istinto. Bergs, invece, è stato solido e concentrato, concedendo qualcosa solo nel finale del secondo set, quando si è fatto breakkare mentre serviva per il match. Il belga ha poi ritrovato la calma nel tie-break, dove Alcaraz ha commesso molti errori, soprattutto al servizio.

    Per Carlitos, Shanghai resta un torneo ancora senza titolo. Al giovane campione manca anche Bercy per completare la collezione dei Masters 1000, traguardo già raggiunto da Jannik Sinner e Novak Djokovic. Il prossimo impegno sarà il Six Kings Slam di Riad, per ora confermato nonostante gli attacchi registrati nei giorni scorsi all’aeroporto della città, prima del ritorno sul cemento indoor europeo.

    Alcaraz battuto a Shangai
    Alcaraz battuto a Shangai

    L’eliminazione dello spagnolo, sommata al ritiro anticipato di Sinner per un’infiammazione al ginocchio destro, ha un effetto immediato sulla classifica. Alexander Zverev ha ora la certezza matematica di chiudere il 2026 al comando del ranking Atp. Il tedesco diventerà il trentesimo giocatore nella storia a terminare una stagione in vetta.

    Dal tabellone arrivano anche segnali interessanti. Stefanos Tsitsipas, dopo aver battuto Luciano Darderi, ha eliminato anche Taylor Fritz, mostrando i primi segni di risveglio. Felix Auger-Aliassime ha superato Pablo Carreno-Busta con il punteggio di 6-3 4-6 6-1 e continua a inseguire un posto alle Atp Finals di Torino. Il canadese è quattordicesimo nella Race, a 415 punti da Djokovic, attualmente nono. Negli ottavi affronterà Casper Ruud, che ha battuto Learner Tien 6-4 7-6(3) e ha raggiunto così la trentesima vittoria stagionale.

    Avanza anche il giovane Rafa Jodar, spagnolo di vent’anni, che ha avuto la meglio su Jiri Lehecka al termine di un match combattuto in tre set. Per Alcaraz, comunque, resta il rammarico di un’occasione sprecata, ma anche la possibilità di ripartire presto. Il calendario non concede pause e il finale di stagione offrirà altri palcoscenici per rimettersi in carreggiata. Intanto Shanghai consegna un verdetto chiaro: la corsa al numero uno è chiusa, e a guidare il tennis mondiale a fine anno sarà Zverev.

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Tiziana Morganti
    • Facebook
    • Instagram

    Sono romana doc, di quelle vere, nata e cresciuta nel cuore della Capitale, a due passi dal Colosseo, con il Tevere praticamente come vicino di casa. Laureata in Storia Moderna e Contemporanea, ho sempre avuto un debole per i racconti che lasciano il segno, ma è stato lo sport a indicarmi la direzione giusta per iniziare a scrivere: tutto merito (o colpa) di una passione sfrenata per il tennis e di un certo Boris Becker, che da bambina mi ha fatto innamorare di rovesci e tuffi in aria come fosse normale amministrazione. Da lì il passo è stato breve: prima sugli spalti del Foro Italico, tifosa sfegatata e poi hostess degli Internazionali d'Italia, con il naso all'insù a guardare i campioni da vicinissimo; poi, complice l'evoluzione, mia e del tennis italiano, dritta a Radio Incontro e sulle pagine web a raccontarlo. Oggi la mia bussola si chiama Jannik Sinner, e se un tempo sognavo il rovescio a una mano di Becker, adesso mi godo ogni suo dritto lungolinea con la stessa emozione di una bambina sugli spalti.

    Articoli recenti
    • “Alcaraz si è rovinato il polso per copiare Djokovic”: la teoria che sta facendo discutere il tennis
    • Ad Austin arriva il cappello da cowboy gigante: 23 metri per puntare al Guinness dei primati
    • Mike Tyson, a 60 anni: “Mi vergogno ancora del morso a Holyfield”. Il racconto shock su Netflix
    Facebook Instagram YouTube
    © 2026 SportOggi.com proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - info@digitaldreams.it

    Questo blog non è una testata giornalistica registrata, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità; non rientra pertanto tra le pubblicazioni soggette agli obblighi previsti dalla legge n. 62 del 7 marzo 2001.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.