Si allunga la lista dei protagonisti del calcio che domani saliranno sul palco della quarta edizione del Premio Internazionale Eccellenza Euro-Mediterraneo 2026. Tra i premiati ci sarà anche Gennaro Gattuso, allenatore della Lazio, che riceverà un riconoscimento speciale dall’Associazione Giornalisti del Mediterraneo, promotrice dell’iniziativa.
La cerimonia è in programma mercoledì 14 ottobre, alle 14.30, nella Sala Giovanni Spadolini del Ministero della Cultura, a Roma. Il tecnico biancoceleste si aggiunge ai nomi già annunciati nei giorni scorsi: Totti, Vieri e Alessandro Moggi. Un parterre che mette insieme campioni del campo e figure di primo piano del mondo del pallone, riuniti attorno a un’idea di sport che va oltre i risultati.
A colpire è soprattutto la motivazione con cui l’organizzazione ha scelto di omaggiare Gattuso. Il premio gli viene assegnato per aver incarnato, nel calcio, determinazione, lealtà e spirito di squadra. Gli organizzatori sottolineano inoltre la sua autenticità, la capacità di assumersi le proprie responsabilità e la scelta di affrontare ogni sfida senza tirarsi indietro, accettando sempre il confronto.

Il passaggio più significativo riguarda però i giovani. Secondo chi ha redatto la motivazione, il percorso dell’allenatore rappresenta una testimonianza preziosa per le nuove generazioni, perché dimostra che “il talento acquista valore quando si accompagna all’impegno”. Accanto all’impegno vengono citati il rispetto e la capacità di rialzarsi dopo le difficoltà, qualità che nello sport, come nella vita, finiscono spesso per fare la differenza.
Il riconoscimento, spiegano gli organizzatori, non guarda soltanto al professionista ma anche alla persona. Viene infatti indicato come un premio all’uomo e allo sportivo, il cui esempio richiama lo sport alla sua funzione educativa. Nel testo si parla inoltre della capacità del calcio di unire persone e culture diverse, un tema coerente con lo spirito di un premio che porta nel nome il Mediterraneo e l’idea di un dialogo tra popoli.
Per Gattuso si tratta di un attestato che arriva in un momento di grande attenzione attorno alla Lazio e al lavoro che sta svolgendo sulla panchina biancoceleste. Ma la scelta dei promotori, almeno a leggere le motivazioni, non guarda tanto alla classifica quanto al modo di stare nel calcio: con carattere, senza sconti a se stessi e con un forte senso del gruppo.
La quarta edizione del premio si conferma così un’occasione per mettere al centro non solo i successi, ma anche i comportamenti e i valori che li accompagnano. Domani a Roma, tra Totti, Vieri, Moggi e Gattuso, il calcio italiano si ritroverà per parlare soprattutto di esempio e di responsabilità verso i più giovani.
