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    Home»Calcio»La fame non aspetta il fischio finale: la Serie A si schiera al fianco di Save the Children
    Calcio

    La fame non aspetta il fischio finale: la Serie A si schiera al fianco di Save the Children

    Francesca FiorentinoBy Francesca Fiorentino15 Ottobre 2026 20:00Nessun commento3 Mins Read
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    Gattuso per Save the Children
    Gennaro Gattuso per Save the Children
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    La Lega Calcio Serie A torna in campo per una causa che va oltre il rettangolo verde. In occasione della settima giornata di campionato, in programma da venerdì 16 a lunedì 19 ottobre, tutte le squadre del massimo campionato italiano scenderanno in campo per supportare la campagna Emergenza Fame di Save the Children, l’organizzazione internazionale che da anni si batte per garantire cibo terapeutico, acqua potabile e cure mediche ai milioni di bambini che nel mondo soffrono di malnutrizione.

    L’iniziativa coinvolgerà tutti gli stadi della Serie A Enilive. Prima del fischio d’inizio di ogni partita, sui maxi-schermi degli impianti sarà trasmesso il video dedicato alla campagna, mentre in televisione andrà in onda la grafica con l’hashtag #EmergenzaFame. Il calcio italiano si mobilita così per sensibilizzare tifosi e spettatori su un’emergenza globale che spesso rimane nell’ombra.

    Un ruolo centrale sarà giocato dagli allenatori della Serie A, che ancora una volta si schierano in prima linea per questa causa. Nelle consuete interviste post-gara, i tecnici leggeranno un appello dedicato alla campagna e indosseranno sulla giacca l’adesivo di Save the Children, rendendo visibile il loro impegno concreto. L’iniziativa è sostenuta dall’Associazione Italiana Allenatori Calcio, che ha garantito la partecipazione di tutti i più noti tecnici del campionato italiano.

    I numeri dell’emergenza alimentare globale sono drammatici. Ancora oggi nel mondo, quasi la metà dei decessi dei bambini sotto i 5 anni è causata dalla malnutrizione. La carenza di nutrienti nei primi anni di vita può causare danni irreversibili alla salute e allo sviluppo fisico e cognitivo dei più piccoli, compromettendo il loro futuro. Nonostante la gravità della situazione, solo uno su tre tra i bambini malnutriti riceve le cure nutrizionali di cui ha bisogno.

    Campo di calcio con pallone
    Campo di calcio con pallone – Unsplash

    Le cause di questa emergenza sono molteplici e interconnesse. Conflitti armati, povertà estrema, crisi climatica e tagli agli aiuti umanitari impediscono a milioni di famiglie di sfamare i propri figli. Paesi come la Somalia vivono una situazione particolarmente critica, dove intere popolazioni non hanno accesso a cibo sufficiente per garantire la sopravvivenza dei più piccoli. Save the Children vuole intervenire proprio in questi contesti per salvare vite e offrire un futuro a chi rischia di non averne uno.

    Contribuire alla campagna è semplice e alla portata di tutti. Basta inviare un SMS o chiamare da rete fissa il numero 45583. È possibile donare 2 euro con un SMS dal proprio cellulare Fastweb, Vodafone, WindTre, TIM, Iliad, PosteMobile, Coop Voce e Tiscali. Chi preferisce donare di più può chiamare da telefono fisso TIM, Fastweb, Vodafone, WindTre, Tiscali e Geny per contribuire con 5 o 10 euro, mentre da Convergenze e PosteMobile la donazione è di 5 euro. In alternativa, è possibile visitare il sito www.savethechildren.it per effettuare la propria donazione.

    L’appello lanciato dalla campagna è chiaro e diretto: non c’è cibo, non c’è acqua, non c’è più tempo. Ogni contributo, anche piccolo, può fare la differenza tra la vita e la morte per un bambino che soffre la fame. Il calcio italiano, attraverso la sua enorme visibilità e capacità di mobilitazione, si fa portavoce di questa urgenza, dimostrando ancora una volta come lo sport possa essere un potente strumento di solidarietà e cambiamento sociale.

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    Francesca Fiorentino
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    Sono giornalista professionista, podcaster e voice talent. Mi sono laureata nel 2000 in Storia e Critica del Cinema con una tesi dedicata a Full Metal Jacket di Stanley Kubrick. Da sempre appassionata di calcio (nonché tifosa), ho lavorato per dieci anni in radio occupandomi principalmente di sport, spettacolo e cultura, prima di approdare al web nel 2010. Dal 2018 produco e realizzo podcast di approfondimento dedicati a cinema, serie TV, cultura e lifestyle e mi occupo anche di formazione, insegnando podcasting.

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