La sconfitta contro il Villarreal lascia il segno in casa Napoli. Ma oltre al risultato, a preoccupare è il confronto acceso tra Massimiliano Allegri e Kevin De Bruyne, protagonisti di un momento di forte tensione durante la partita di Champions League. Tra indicazioni tattiche disattese, gesti di nervosismo e un chiarimento che non sembra aver cancellato tutti i dubbi, il rapporto tra l’allenatore e il fuoriclasse belga finisce inevitabilmente sotto i riflettori.
La serata spagnola si è trasformata in un’altra occasione mancata per gli azzurri, battuti 3-1 dopo essere passati in vantaggio con Amir Rrahmani. Il Napoli aveva cominciato con un atteggiamento convincente, ma la reazione del Villarreal ha messo in evidenza fragilità difensive ed errori nella gestione del pallone. Dopo il pareggio di Georges Mikautadze e il sorpasso firmato da Santiago Mouriño, la squadra di Allegri non è riuscita a ritrovare equilibrio, incassando nel finale anche la terza rete di Oluwaseyi.
In questo contesto si inserisce il battibecco tra Allegri e De Bruyne, diventato uno degli episodi più discussi della partita. Il tecnico chiedeva al centrocampista belga di arretrare la propria posizione, collocandosi tra i due mediani per migliorare la costruzione del gioco. L’obiettivo era preciso: sfruttare la qualità tecnica dell’ex Manchester City in cabina di regia e consentire a Scott McTominay di avanzare maggiormente, avvicinandosi alla zona offensiva.

Una soluzione che, nelle intenzioni dell’allenatore, avrebbe dovuto dare maggiore equilibrio alla squadra e aumentare la presenza negli ultimi metri. De Bruyne, tuttavia, non avrebbe seguito come richiesto le indicazioni dalla panchina, manifestando il proprio disappunto con gesti eloquenti e allargando le braccia. Le immagini hanno restituito il clima di nervosismo, alimentando le discussioni sul rapporto tra i due e sulle difficoltà del Napoli nel trovare un assetto convincente.
Al termine della gara, Allegri ha cercato di ridimensionare l’episodio, spiegando che tra lui e il giocatore c’era stato un problema di comunicazione. «Non ci siamo capiti», è stata la sintesi del tecnico, che ha chiarito la propria idea tattica senza trasformare pubblicamente il confronto in uno scontro personale. Il messaggio, però, non cancella le perplessità emerse durante la partita.
Non è la prima volta che l’allenatore insiste sulla necessità di utilizzare De Bruyne più lontano dalla porta. Già dopo la sfida contro il Frosinone aveva spiegato che arretrare il belga avrebbe potuto allungargli la carriera di un paio d’anni. Il giocatore, invece, preferirebbe agire più avanti, dove può incidere maggiormente con inserimenti, assist e giocate decisive. Una differenza di vedute che ora si intreccia con i risultati deludenti e con la ricerca di un’identità tattica stabile.
La situazione, comunque, resta delicata e Allegri potrebbe valutare anche l’esclusione del belga dalla formazione titolare nella prossima partita contro il Venezia, per dare un segnale alla squadra. Si tratta di un’ipotesi, non di una decisione ufficiale già confermata.
Per il Napoli, dunque, la questione va oltre una discussione in campo: occorre ritrovare compattezza, limitare gli errori e trasformare il talento dei singoli in un progetto collettivo. La prossima gara dirà se il confronto resterà un episodio isolato oppure se avrà conseguenze concrete sulle scelte di Allegri. E proprio la gestione di De Bruyne potrebbe diventare uno dei temi più delicati delle prossime settimane.
