La leggenda del trotto Varenne riposerà per sempre nell’allevamento LJ dei fratelli Giordano a Eboli, in provincia di Salerno, la struttura che lo ha accolto e accudito negli ultimi anni della sua vita. L’annuncio è arrivato attraverso i canali ufficiali dell’allevamento campano, dove il campionissimo si è spento ieri all’età di 31 anni.
Nei prossimi giorni Varenne sarà tumulato secondo le normative sanitarie vigenti presso l’allevamento, dove tra un mese la famiglia Giordano intende celebrarlo con una cerimonia privata. Successivamente il cavallo resterà visitabile pubblicamente in un memoriale appositamente allestito, permettendo a tutti gli appassionati di rendergli un ultimo omaggio.
Per il trottatore più forte di tutti i tempi verrà fatta un’eccezione rispetto alla consueta procedura di cremazione prevista per gli equini. A confermarlo è stato il suo storico driver Giampaolo Minnucci, che ha dichiarato al quotidiano Il Messaggero: “Occorreranno dei permessi speciali, ma fra 5 e 10 giorni sarà seppellito in una tomba e io andrò, naturalmente. E sarà una cerimonia pubblica“.

Da un anno e mezzo il campione era tornato in Campania per volere del suo proprietario Enzo Giordano. Dario De Angelis, proprietario dell’allevamento LJ, ha spiegato: “Avevamo un rapporto molto stretto, apprezzava il nostro allevamento e ci teneva che venisse da me. Devo ringraziarlo per avermi concesso questo onore“.
La struttura aveva curato nei minimi particolari l’assistenza del leggendario trottatore. Varenne viveva in un box di 30 metri quadri dotato di due ingressi e tre ventilatori, seguito da due veterinari e un nutrizionista. Mangiava pasti differenti cinque volte al giorno e durante la giornata usciva spesso a passeggiare nel parco.
La morte è avvenuta in modo improvviso. Sebbene fosse nato a Copparo in Emilia Romagna, Varenne era considerato un napoletano d’adozione. Il suo storico proprietario Enzo Giordano era partenopeo e il campione aveva conquistato alcuni dei suoi successi più importanti proprio sulla pista di Agnano.
Minnucci, che aveva visto per l’ultima volta il campionissimo lo scorso 19 maggio in occasione del suo ultimo compleanno, ha voluto sottolineare il profondo valore simbolico che Varenne rappresenta per l’ippica italiana, oggi in forte sofferenza. Secondo il driver, se il trottatore fosse nato in Francia “gli avrebbero fatto una statua“. Il guidatore ha infine rievocato un aneddoto legato alla figura di Giordano, che rifiutò una proposta da 11 milioni di dollari per la vendita del cavallo negli Stati Uniti con una frase rimasta celebre: “Varenne non è mio, è degli italiani“.
