Doveva essere l’ultima festa davanti al pubblico di casa, si è trasformata in un epilogo clamoroso durato appena un giro. Max Verstappen è finito contro il muro al termine della prima tornata del Gran Premio d’Olanda, chiudendo immediatamente la sua domenica davanti alla marea arancione arrivata per sostenerlo.
L’olandese, partito dalla settima posizione, ha perso il controllo della sua Red Bull sul rettilineo principale, in uscita dall’ultima curva sopraelevata che direziona i piloti verso il traguardo. L’asfalto era reso particolarmente insidioso dalla pioggia caduta nelle ore precedenti e dalle condizioni ancora umide. Il quattro volte campione del mondo è andato a toccare pesantemente la barricata con la fiancata destra della monoposto.
I piloti alle sue spalle sono riusciti ad evitarlo e fortunatamente non ci sono state brutte conseguenze. Verstappen è uscito dall’abitacolo senza particolari problemi, ma era visibilmente scuro in volto. I commissari di gara hanno prontamente sventolato la bandiera rossa, sospendendo la corsa che è poi ripresa dopo le 15.30 con una ripartenza da fermi.

Lo schianto assume una rilevanza particolare per il rapporto speciale tra Verstappen e il circuito di Zandvoort. Da quando la pista era tornata nel calendario nel 2021, il pilota della Red Bull non aveva mai mancato il podio: tre vittorie consecutive tra 2021 e 2023, seguite da due secondi posti nelle edizioni successive. Cinque gare, cinque podi. Una serie che si interrompe nel modo più brusco proprio nell’ultima occasione disponibile.
Quello del 2026 è infatti l’ultimo Gran Premio d’Olanda a Zandvoort prima dell’uscita dal calendario. Il contratto è in scadenza e non è stato rinnovato. Per Verstappen, che invece ha rinnovato il suo contratto con Red Bull, avrebbe dovuto essere l’ultima opportunità di celebrare su una pista diventata negli ultimi anni quasi un suo regno personale.
Al momento dell’interruzione, il britannico Lando Norris si trovava al comando al volante della McLaren, davanti a Kimi Antonelli che al via era riuscito a superare il suo compagno di scuderia George Russell. Alle spalle delle Mercedes stazionavano Charles Leclerc quarto con la Ferrari, Oscar Piastri quinto con la McLaren e Lewis Hamilton sesto con la Ferrari. Verstappen si trovava in settima posizione, appena davanti al compagno di squadra Liam Lawson, quando l’asfalto umido lo ha tradito.
