Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Sportoggi.com
    Facebook Instagram YouTube
    • Tennis
    • Calcio
    • Formula 1
    • MotoGP
    • Ciclismo
    • Basket
    • Atletica
    • Storie
    • Sport in tv oggi
    • Livescore
    • Altri sport
      • Canottaggio
      • Pesistica
      • Pugilato
      • Combattimento
      • Baseball
      • Ginnastica
      • Golf
      • Ippica
      • Nuoto
      • Pallavolo
      • Rugby
      • Sport invernali
    Sportoggi.com
    Home»Pallavolo»Rullino, libri di psicologia e il sogno dell moda: la vita segreta dell’Antropova lontano dal campo
    Pallavolo

    Rullino, libri di psicologia e il sogno dell moda: la vita segreta dell’Antropova lontano dal campo

    Tiziana MorgantiBy Tiziana Morganti27 Agosto 2026 18:00Nessun commento2 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Ekaterina Antropova, pallavolista nazionale italiana
    Ekaterina Antropova, pallavolista nazionale italiana
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Fuori dal campo, lontano dai riflettori del palazzetto, Ekaterina Antropova diventa un’altra persona. La schiacciatrice russo-italiana, oggi punta di diamante della nazionale azzurra, coltiva passioni che raccontano un lato della sua personalità decisamente inaspettato per chi la conosce solo attraverso le sue schiacciate.

    Il primo grande hobby è la fotografia, ma non quella immediata e ritoccabile degli smartphone. La Antropova ha scelto la strada più lenta e imprevedibile dell’analogico: macchina fotografica tradizionale, rullino, sviluppo in camera oscura. Nessun filtro, nessuna possibilità di correggere l’inquadratura dopo lo scatto. Trentasei fotogrammi a disposizione, e solo al termine del processo di sviluppo si scopre il risultato. Una scelta che stride con la velocità del mondo digitale, ma che si sposa perfettamente con la pazienza richiesta da uno sport come la pallavolo, fatto di ripetizione, attesa e gesti da perfezionare nel tempo.

    C’è poi l’università, un percorso non lineare ma significativo. La pallavolista, infatt, è iscritta alla facoltà di Psicologia, un percorso di studi interrotto e ripreso più volte per via degli impegni tra club e nazionale, ma che non ha mai voluto abbandonare del tutto.

    Una questione di orgoglio personale, ha spiegato lei stessa, prima ancora che di necessità accademica. Gli studi le servono a due scopi precisi: mantenere la mente allenata su qualcosa di diverso dal muro avversario e trovare gli strumenti per affrontare i momenti complicati, sia dentro che fuori dal campo. In un sistema che chiede alle atlete concentrazione quasi esclusiva sullo sport, la scelta di continuare a studiare psicologia rappresenta una forma di equilibrio personale, oltre che professionale.

    Infine, il sogno più sorprendente di tutti: lavorare, un giorno, nel mondo della moda. Un desiderio che assume un significato particolare se si considera il suo passato, un numero di scarpe fuori dagli standard,il 45, e il fatto che da adolescente veniva spesso scambiata per un’adulta a causa della sua altezza fuori norma. Un dettaglio che in passato poteva pesare, e che oggi diventa invece una piccola rivincita personale: trasformare quello che poteva sembrare un limite in un punto di forza, magari sulle passerelle o dietro le quinte di un settore che valorizza proprio l’unicità fisica.

    il suo ritratto, dunque, è lontano dagli stereotipi dell’atleta monotematica: nata in Islanda da genitori russi, cresciuta sportivamente tra Russia e Italia, naturalizzata italiana dal 2023, la Antropova sta costruendo un percorso che va oltre il campionato e la nazionale.

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Tiziana Morganti
    • Facebook
    • Instagram

    Sono romana doc, di quelle vere, nata e cresciuta nel cuore della Capitale, a due passi dal Colosseo, con il Tevere praticamente come vicino di casa. Laureata in Storia Moderna e Contemporanea, ho sempre avuto un debole per i racconti che lasciano il segno, ma è stato lo sport a indicarmi la direzione giusta per iniziare a scrivere: tutto merito (o colpa) di una passione sfrenata per il tennis e di un certo Boris Becker, che da bambina mi ha fatto innamorare di rovesci e tuffi in aria come fosse normale amministrazione. Da lì il passo è stato breve: prima sugli spalti del Foro Italico, tifosa sfegatata e poi hostess degli Internazionali d'Italia, con il naso all'insù a guardare i campioni da vicinissimo; poi, complice l'evoluzione, mia e del tennis italiano, dritta a Radio Incontro e sulle pagine web a raccontarlo. Oggi la mia bussola si chiama Jannik Sinner, e se un tempo sognavo il rovescio a una mano di Becker, adesso mi godo ogni suo dritto lungolinea con la stessa emozione di una bambina sugli spalti.

    Articoli recenti
    • Inter-Napoli, Chivu punge Milan e Juve: poi la carezza ad Allegri: “Ha vinto sei scudetti”
    • Sonno, zero glutine e integratori: il metodo Malen che sta facendo impazzire Gasperini e la Roma
    • Ferrari, che spettacolo a Monza! Poi Russell gela le Rosse: il verdetto delle libere
    Facebook Instagram YouTube
    © 2026 SportOggi.com proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - info@digitaldreams.it

    Questo blog non è una testata giornalistica registrata, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità; non rientra pertanto tra le pubblicazioni soggette agli obblighi previsti dalla legge n. 62 del 7 marzo 2001.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.