Lewis Hamilton si è tolto uno sfizio che coltivava fin da bambino: possedere una Ferrari F40. Il pilota britannico, sette volte campione del mondo, ha condiviso sui propri canali social le immagini di un’auto entrata a far parte della sua vita in modo tutt’altro che convenzionale, raccontando un vero e proprio progetto di restauro portato a termine negli stabilimenti Ferrari di Maranello.
L’esemplare acquistato da Hamilton era rimasto fermo per oltre trent’anni in un garage, coperto di polvere e apparentemente dimenticato. Dalla targa, l’auto risulterebbe già immatricolata in Italia, il che lascerebbe pensare che il precedente proprietario l’avesse semplicemente lasciata lì, senza più utilizzarla, per motivi che restano sconosciuti. Una volta individuata, Hamilton ha deciso di riportarla direttamente a Maranello, affidandola al reparto Ferrari Classiche, dove i tecnici hanno lavorato per settimane per riportarla a condizioni praticamente originali, con un intervento che ha coinvolto anche la meccanica, motore compreso.
Il pilota ha raccontato il significato personale di questo traguardo attraverso un post sui social, spiegando come il sogno di possedere una F40 lo accompagni fin dall’infanzia e come, fin dal suo primo giorno da pilota Ferrari, avesse voluto avere accanto proprio quel modello durante il servizio fotografico di presentazione. Hamilton ha inoltre sottolineato il valore artigianale e la rarità di queste vetture, spiegando quanto sia stato speciale ritrovarne una in quelle condizioni e poterla riportare in vita.
Non è la prima volta che il nome del pilota viene accostato a questo modello: nei mesi scorsi era già stato immortalato al volante di una F40 per le strade del Giappone, in occasione del weekend del Gran Premio. Il legame con questa vettura, dunque, non nasce oggi, ma trova ora un compimento personale attraverso l’acquisto e il restauro di un esemplare che potrà chiamare proprio.
Il dettaglio che rende ancora più particolare la vicenda è la scelta di Hamilton di privarsi, nell’ultimo anno, dell’intera collezione di auto che possedeva, con l’unica eccezione dichiarata pubblicamente proprio per una Ferrari F40. Una promessa che il pilota britannico ha ora mantenuto.
La F40, lanciata nel 1987 per celebrare il quarantesimo anniversario del marchio, resta una delle vetture più iconiche mai prodotte a Maranello: fu l’ultimo modello stradale approvato personalmente da Enzo Ferrari prima della sua scomparsa, e ne furono realizzati poco più di 1.300 esemplari, oggi ricercatissimi dai collezionisti di tutto il mondo.
