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    Home»Formula 1»“Altro che pilota, sembra un lord inglese”: l’arrivo pazzesco di Hamilton a Monza sulla F40 da 30 anni chiusa in garage
    Formula 1

    “Altro che pilota, sembra un lord inglese”: l’arrivo pazzesco di Hamilton a Monza sulla F40 da 30 anni chiusa in garage

    Tiziana MorgantiBy Tiziana Morganti3 Settembre 2026 15:29Updated:3 Settembre 2026 20:28Nessun commento4 Mins Read
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    Lewis Hamilton arriva a Monza con la sua F40 e un look british
    Lewis Hamilton arriva a Monza con la sua F40 e un look british
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    Un ingresso da vera star, capace di far dimenticare per qualche istante persino il gran caldo di questi giorni. Lewis Hamilton ha regalato uno spettacolo memorabile all’Autodromo di Monza, presentandosi in occasione del media day che precede il Gran Premio d’Italia di Formula 1 con un mezzo decisamente fuori dagli schemi: una storica Ferrari F40, restaurata di recente, che il sette volte campione del mondo ha voluto guidare personalmente per il proprio ingresso nel tempio della velocità.

    Il rombo inconfondibile del motore ha immediatamente attirato l’attenzione di appassionati e curiosi presenti all’ingresso dell’impianto brianzolo, tutti in fila per assistere all’arrivo del pilota britannico, tornato protagonista assoluto delle cronache sportive di questi giorni. Non semplicemente per un normale trasferimento verso il paddock, ma per un vero e proprio momento scenico, perfettamente in linea con lo stile inconfondibile che da sempre contraddistingue il campione inglese, sia dentro che fuori dalla pista.

    Particolare, e non di poco conto, il retroscena legato proprio alla vettura scelta per l’occasione. La Ferrari F40 guidata da Hamilton, infatti, ha una storia decisamente curiosa alle spalle: dimenticata per oltre trent’anni all’interno di un garage, l’iconica supercar di Maranello è tornata recentemente a nuova vita grazie a un accurato lavoro di restauro condotto da Azimut AHE, realtà specializzata nel recupero di vetture d’epoca, supportata in questo percorso proprio dal team tecnico della Casa di Maranello, che ha contribuito a restituire alla vettura tutto il suo fascino originario.

    Hamilton, che nei giorni scorsi aveva già anticipato sui social la propria emozione per questo ritrovamento, ha scelto proprio la giornata del media day per testare pubblicamente la vettura, presentandosi con un look decisamente ricercato: abito scuro abbinato a un elegante cappotto color cammello, nonostante le temperature ancora estive di inizio settembre. Un abbigliamento che ha ulteriormente amplificato l’effetto scenico dell’ingresso, richiamando immediatamente alla mente lo stile British ormai diventato un marchio di fabbrica del pilota, tanto da guadagnargli in queste ore il soprannome affettuoso di “Sir Hamilton” da parte di tifosi e appassionati sui social network.

    Il momento, immortalato in un video diventato rapidamente virale sulle principali piattaforme social, ha ulteriormente alimentato l’attesa attorno al weekend di gara che attende Hamilton proprio a Monza, uno dei circuiti più iconici e amati dell’intero calendario di Formula 1.

    Hamilton, che nei giorni scorsi aveva già anticipato sui social la propria emozione per questo ritrovamento, ha scelto proprio la giornata del media day per testare pubblicamente la vettura, presentandosi con un look decisamente ricercato: abito scuro abbinato a un elegante cappotto color cammello, nonostante le temperature ancora estive di inizio settembre. Un abbigliamento che ha ulteriormente amplificato l’effetto scenico dell’ingresso, richiamando immediatamente alla mente lo stile British ormai diventato un marchio di fabbrica del pilota, tanto da guadagnargli in queste ore il soprannome affettuoso di “Sir Hamilton” da parte di tifosi e appassionati sui social network.

    Il momento, immortalato in un video diventato rapidamente virale sulle principali piattaforme social, ha ulteriormente alimentato l’attesa attorno al weekend di gara che attende Hamilton proprio a Monza, uno dei circuiti più iconici e amati dell’intero calendario di Formula 1. Il pilota britannico, che nel corso della sua carriera ha già collezionato numerosi successi in giro per il mondo, insegue ora un risultato che avrebbe un sapore particolarmente speciale, considerato anche il fascino della pista brianzola e il calore sempre garantito dal pubblico italiano.

    Resta ora da capire se, al netto dell’ingresso scenografico e dell’entusiasmo generato tra i tifosi, Hamilton riuscirà a confermare le buone sensazioni anche una volta scesa la bandiera a scacchi, in un weekend che si preannuncia comunque ricco di spunti e curiosità per tutti gli appassionati del Circus.

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    Tiziana Morganti
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    Sono romana doc, di quelle vere, nata e cresciuta nel cuore della Capitale, a due passi dal Colosseo, con il Tevere praticamente come vicino di casa. Laureata in Storia Moderna e Contemporanea, ho sempre avuto un debole per i racconti che lasciano il segno, ma è stato lo sport a indicarmi la direzione giusta per iniziare a scrivere: tutto merito (o colpa) di una passione sfrenata per il tennis e di un certo Boris Becker, che da bambina mi ha fatto innamorare di rovesci e tuffi in aria come fosse normale amministrazione. Da lì il passo è stato breve: prima sugli spalti del Foro Italico, tifosa sfegatata e poi hostess degli Internazionali d'Italia, con il naso all'insù a guardare i campioni da vicinissimo; poi, complice l'evoluzione, mia e del tennis italiano, dritta a Radio Incontro e sulle pagine web a raccontarlo. Oggi la mia bussola si chiama Jannik Sinner, e se un tempo sognavo il rovescio a una mano di Becker, adesso mi godo ogni suo dritto lungolinea con la stessa emozione di una bambina sugli spalti.

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