Gigi Maifredi, noto ex allenatore di Brescia, ha partecipato alla camera ardente di Evaristo Beccalossi, l’ex campione dell’Inter scomparso a 69 anni. Maifredi ha voluto ricordare Beccalossi non solo come calciatore, ma soprattutto come amico, sottolineando quanto fosse parte della loro compagnia. “Io l’ho conosciuto di più come uomo che come calciatore” ha detto Maifredi, evidenziando i momenti di convivialità passati insieme a mangiare e giocare a carte.
Beccalossi, pur non avendo mai indossato la maglia della Nazionale italiana, è stato definito un vero artista del calcio dal suo amico. “L’unico suo cruccio è non esser mai stato chiamato in Nazionale” ha affermato Maifredi, aggiungendo che è un’ingiustizia che un talento come il suo non abbia avuto quella possibilità. Tuttavia, ha espresso la certezza che “lassù lo aspetteranno i Maradona e i Pelè”.
Infine, Maifredi ha riflettuto sui paragoni tra Beccalossi e i calciatori attuali, menzionando Yldiz, ma sostenendo che nessuno può eguagliare la singolarità del suo amico: “Beccalossi è stato Beccalossi”. Un ricordo toccante che celebra l’umanità e il talento di un grande del calcio.






