Antonio Zappi, presidente dell’Aia, insieme al consigliere Emanuele Marchesi, è stato rinviato a giudizio dalla procura federale della Federcalcio. L’accusa è di aver esercitato presunte pressioni per influenzare il cambio dei vertici degli organi tecnici di serie C e serie D. Nell’estate passata, infatti, Ciampi e Pizzi furono sostituiti da Orsato e Braschi.
In una nota ufficiale, Zappi ha dichiarato di essere completamente estraneo agli addebiti, rivendicando la legittimità delle sue azioni. Nonostante le indagini in corso, la sua richiesta di patteggiamento è stata respinta sia dall’ufficio di Chiné sia dalla procura del Coni. Questo rifiuto è legato al rischio di una squalifica, che porterebbe alla sua decadenza a causa di una precedente inibizione di dieci mesi.
Nel frattempo, la settimana cruciale per gli arbitri si è aperta con le dichiarazioni di Gianluca Rocchi, designatore arbitrale. Rocchi ha ammesso l’errore di Crezzini durante Milan-Sassuolo, relativo al gol annullato a Pulisic, mentre ha confermato la correttezza dell’intervento sull’episodio del rigore richiesto da Cheddira e l’espulsione doppia dei giocatori laziali a Parma.





