Il calcio italiano è di nuovo nel vortice delle polemiche dopo le decisioni arbitrali discutibili in due partite di Serie A. Durante Napoli-Verona, il focus iniziale era sulla necessità del Napoli di vincere per restare in corsa con le milanesi. Tuttavia, le polemiche sono esplose a causa di un rigore assegnato al Verona dopo un presunto fallo di mano di Alessandro Buongiorno. Le immagini televisive sembrano dimostrare che il difensore del Torino fosse ostacolato dal giocatore avversario, e il contatto col braccio non fosse intenzionale. Nonostante ciò, il Var ha ritenuto il movimento “non congruo”, modificando la decisione dell’arbitro e scatenando la rabbia dei tifosi azzurri.
Simili critiche hanno investito Lazio-Fiorentina, con l’arbitro Sozza sotto attacco per non aver concesso un rigore alla Lazio dopo un evidente fallo di Pongracic su Gila. In aggiunta, un rigore piuttosto generoso è stato assegnato alla Fiorentina, con Gudmundsson accusato di cercare il contatto con il difensore laziale. Anche la direzione di gara di Marchetti è stata messa in discussione per l’annullamento del gol di Hojlund, che avrebbe controllato il pallone con il petto e non con la mano. Queste decisioni hanno lasciato l’amaro in bocca al Napoli, che ha perso punti preziosi.
Dopo le polemiche, l’Aia ha sospeso gli arbitri di Lazio-Fiorentina, ma non ha preso provvedimenti per Napoli-Verona, alimentando ulteriormente le critiche. La sensazione è che le decisioni varino senza una logica chiara, lasciando spazio a interpretazioni controverse e recriminazioni continue.





