Autore: Tiziana Morganti

Sono romana doc, di quelle vere, nata e cresciuta nel cuore della Capitale, a due passi dal Colosseo, con il Tevere praticamente come vicino di casa. Laureata in Storia Moderna e Contemporanea, ho sempre avuto un debole per i racconti che lasciano il segno, ma è stato lo sport a indicarmi la direzione giusta per iniziare a scrivere: tutto merito (o colpa) di una passione sfrenata per il tennis e di un certo Boris Becker, che da bambina mi ha fatto innamorare di rovesci e tuffi in aria come fosse normale amministrazione. Da lì il passo è stato breve: prima sugli spalti del Foro Italico, tifosa sfegatata e poi hostess degli Internazionali d'Italia, con il naso all'insù a guardare i campioni da vicinissimo; poi, complice l'evoluzione, mia e del tennis italiano, dritta a Radio Incontro e sulle pagine web a raccontarlo. Oggi la mia bussola si chiama Jannik Sinner, e se un tempo sognavo il rovescio a una mano di Becker, adesso mi godo ogni suo dritto lungolinea con la stessa emozione di una bambina sugli spalti.

Tutto nasce dalla partita tra Paraguay e Turchia, valida per la seconda giornata della fase a gironi. I paraguaiani hanno conquistato una vittoria fondamentale per 1-0, avvicinandosi concretamente alla qualificazione ai sedicesimi di finale. Ma il risultato è passato in secondo piano rispetto a un episodio che ha fatto il giro del mondo: l’ex attaccante del Newcastle Miguel Almirón è diventato il primo calciatore espulso nella storia del torneo per essersi coperto la bocca mentre parlava con alcuni avversari. Una norma, quella introdotta dalla FIFA alla vigilia del Mondiale, pensata per contrastare insulti razzisti o discriminatori pronunciati lontano dalle telecamere,…

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Quando Leo Messi scrive la storia, qualcuno di speciale è sempre lì a guardare: questa volta, tra le migliaia di tifosi assiepati all’AT&T Stadium di Arlington, in Texas, c’era anche Shakira. La regina del pop colombiano ha messo in pausa il suo tour mondiale Las Mujeres Ya No Lloran per raggiungere lo stadio insieme ai figli e assistere alla sfida tra Argentina e Austria. Una scelta tutt’altro che casuale, per una partita destinata a entrare negli annali del calcio. L’Argentina, infatti, ha vinto 2-0, ma la vera notizia della serata porta il nome e il numero di Lionel Messi: una…

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Jannik Sinner torna a parlare, e lo fa come sempre: con misura, lucidità e quella capacità rara di trovare significato anche nelle pagine che non sono andate come sperava, come l’ultima sconfitta subita al Roland Garros per problemi di tenuta fisica. «Cerco sempre di vedere il lato positivo delle situazioni, e l’ho fatto anche dopo il Roland Garros», ha spiegato l’altoatesino. «Un blocco di allenamento così lungo era necessario dopo aver giocato tanto negli ultimi mesi. Dopo la sconfitta mi sono preso una settimana di riposo con famiglia e amici, poi ho cercato di sfruttare al massimo ogni giorno. Sono…

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C’è una molecola che da trent’anni aleggia sullo sport come un’ombra difficile da scacciare: si chiama eritropoietina, ma tutti la conoscono come EPO, e ogni volta che un atleta viene fermato, lei è lì. Questa volta il nome coinvolto è quello di Alex Schwazer, il marciatore altoatesino sospeso dall’agenzia antidoping tedesca (NADA) dopo che tracce di eritropoietina sono state rilevate sia nei campioni di sangue che di urina prelevati durante i campionati tedeschi di marcia su strada del 26 aprile scorso, la gara di Kelsterbach in cui il 41enne aveva stabilito il record italiano sulla distanza della maratona di marcia.…

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C’è qualcosa di cinematografico nel percorso di Rino Gattuso: un uomo che ha vinto tutto da calciatore, la Champions, il Mondiale, lo Scudetto, e che da allenatore ha sempre cercato, con la stessa ferocia, di lasciare un’impronta sui club che ha guidato. Ora quella tenacia approda all’Olimpico. La Lazio, infatti, lo ha ufficializzato come nuovo allenatore della prima squadra, affidandogli il compito di aprire un ciclo tecnico dopo la fine dell’era Maurizio Sarri, volato all’Atalanta. Il comunicato del club biancoceleste non lascia spazio ai dubbi: «La S.S. Lazio S.p.A. comunica di aver affidato l’incarico di allenatore responsabile della Prima Squadra…

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Che gli americani non brillino certo per conoscenza geografica è, ormai, un dato di fatto ma quello che è successo durante la prima partita della nazionale di casa ai Mondiali è imbarazzante: molti tifosi sono rimasti delusi nel non vedere schierato nella squadra americana Messi che, in realtà, veste la maglia dell’Argentina. E per risolvere la situazione è intervenuta addirittura la rete televisiva americana Fox Sports, pubblicando in sovrimpressione un avviso che chiariva l’errore. Il messaggio, apparso sugli schermi di milioni di spettatori sintonizzati sulla copertura del torneo, è di una semplicità disarmante. Il testo recitava: “Lionel Messi non scenderà…

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