Marta Bassino non si arrende. Nonostante l’infortunio subito due mesi fa in Val Senales, che le ha causato una frattura alla tibia mentre si preparava per la Coppa del Mondo di Soelden, la sciatrice piemontese non smette di sperare di partecipare alle Olimpiadi di Milano-Cortina. “In cuor mio ci spero ancora”, ha dichiarato alla stampa locale di Cuneo, pur consapevole che il tempo stringe.
Il recupero procede, ma i tempi sono serrati. “Navighiamo un po’ a vista”, ha spiegato Marta, sottolineando che ci vorranno dai tre ai sei mesi post operazione per capire la situazione. “Sono nelle tempistiche che ci eravamo dati”, aggiunge, anche se non sa come evolverà il recupero nelle prossime settimane.
Un destino simile lo vive anche Federica Brignone, anch’essa incerta sulla partecipazione alle gare di Cortina. Per Bassino, le Olimpiadi non sono una novità: ha partecipato a PyeongChang e Pechino, sfiorando il podio in Corea con un quinto posto nel gigante. “Le esperienze olimpiche mi rimarranno dentro per tutta la vita”, afferma, evidenziando quanto significhi per lei gareggiare in casa.
Per affrontare questo momento difficile, Marta si affida alla meditazione, cercando di mantenere serenità e concentrazione. Il ricordo delle precedenti esperienze olimpiche, pur senza medaglie, le offre motivazione e speranza per un recupero completo. “Dio solo sa quanto ci tenessi a inseguire una medaglia davanti al pubblico italiano”, confessa, lasciando aperta la porta al sogno olimpico.




