Nella serata di giovedì 21, il Botafogo ha subito una sconfitta pesante contro l’LDU Quito, perdendo 2-0 nel ritorno degli ottavi di finale della Conmebol Libertadores. Il match si è svolto nell’impegnativa cornice dell’Estadio Casa Blanca, situato a Quito, ad un’altitudine di 2.850 metri. Questa sfida ha messo in luce le difficoltà che le squadre brasiliane incontrano quando si confrontano con l’ossigeno rarefatto delle Ande.
Il Botafogo, dopo aver perso 1-0 nella gara d’andata, si è trovato costretto a inseguire il risultato. La squadra di Rio de Janeiro ha mostrato un buon approccio iniziale, ma è stata l’LDU a sbloccare il punteggio al 32′ con un gol che ha messo in crisi la formazione carioca. I padroni di casa hanno poi raddoppiato nel secondo tempo, chiudendo i giochi e assicurandosi il passaggio ai quarti di finale.
La prestazione del Botafogo, purtroppo, ha evidenziato alcune lacune. La mancanza di incisività in attacco e l’incapacità di contenere le ripartenze avversarie hanno condizionato il risultato finale. I tifosi speravano in una reazione che non è mai arrivata, lasciando il club brasiliano con importanti interrogativi sul futuro.
Con questa eliminazione, il Botafogo deve ora concentrarsi sulle competizioni nazionali, cercando di ritrovare la forma per affrontare al meglio il prosieguo della stagione. La sfida in Libertadores sottolinea l’importanza di affrontare le avversità con strategia e preparazione, specialmente in contesti così sfidanti come l’alta quota. Ora, per il Botafogo, è tempo di rialzare la testa e tornare a lottare in Brasile.





