L’ex presidente delle Rondinelle si apre in un’intervista esclusiva rilasciata a L’Unione Sarda, in cui non manca di menzionare il diavolo per chiarire le ragioni del fallimento con i biancazzurri. Non ha risparmiato nemmeno una frecciatina all’ex pupillo, aggiungendo un tocco di polemica.
“Ho sempre dato il massimo per il club”, ha dichiarato, sottolineando il suo impegno costante nonostante le difficoltà incontrate. Ha poi sottolineato come certe dinamiche interne abbiano influenzato negativamente l’andamento della squadra.
Durante l’intervista, ha voluto mettere in luce come l’influenza del diavolo – un simbolo ricco di significato – abbia giocato un ruolo nel contesto sportivo della sua gestione. “Ci sono forze che agiscono nell’ombra”, ha aggiunto, indicando una serie di ostacoli che hanno ostacolato il cammino del club.
Non ha potuto fare a meno di rivolgere una critica anche al suo ex pupillo, un giocatore che ha sempre supportato ma che, a suo dire, non ha mai ricambiato adeguatamente la fiducia concessa. “Speravo in un rendimento diverso”, ha confidato, dimostrando un certo rammarico.