La notte dei playoff di Champions League ha regalato tre qualificazioni storiche che difficilmente verranno dimenticate. Protagoniste assolute sono state squadre capaci di ribaltare pronostici e risultati, regalando emozioni pure e dimostrando che nel calcio nulla è mai definitivo fino all’ultimo secondo.
L’impresa più clamorosa arriva dall’Azerbaigian, dove il Sabah Baku ha compiuto un’autentica favola sportiva. Fondato solamente nel 2017 e con sede a Masazir, cittadina di circa 19.000 abitanti, il club azero ha conquistato la prima storica qualificazione alla fase a girone della Champions League. Una cavalcata iniziata nei primi giorni di luglio attraverso ben quattro turni preliminari, superando i gallesi del The New Saints, i finlandesi del Kups, i danesi dell’Aarhus e infine gli israeliani dell’Hapoel Beer Sheva.
La partita di ritorno contro il Beer Sheva è stata un concentrato di emozioni. Al 93′ il Sabah era praticamente eliminato: il momentaneo 2-2 stava infatti regalando la qualificazione agli israeliani, vincenti 2-1 all’andata. Poi è arrivato il gol di Mutallimov al 94′, in pieno recupero, che ha mandato la gara ai tempi supplementari e ha riacceso le speranze della squadra di casa.
L’espulsione di Diop al 100′ ha spianato la strada al successo del Sabah, letale prima con Mbina e poi con Mickels nel giro di neanche cinque minuti. Al 117′ gli israeliani sono rimasti addirittura in nove per un altro cartellino rosso mostrato a Peretz. Il risultato finale di 5-2 dopo i supplementari ha scatenato la festa a Baku per un traguardo impensabile fino a pochi anni fa. Il Sabah diventa così la seconda squadra azera a raggiungere la fase principale della massima competizione europea per club, dopo il Qarabag.
Ma se l’impresa del Sabah sembrava incredibile, quella del Lask non è stata da meno. Il Celtic si era presentato in Austria dopo il convincente 3-0 ottenuto all’andata a Glasgow, considerando la qualificazione ormai in tasca. Invece è accaduto l’impensabile: gli scozzesi, passati pure in vantaggio dopo 21 minuti con McGregor, hanno subito una rimonta epica da parte degli austriaci.
La formazione di Linz ha chiuso il primo tempo sull’1-1, per poi scatenarsi nella ripresa. Al 90′ Flecker ha segnato il gol del 4-1 che ha portato la gara ai supplementari, riaprendo clamorosamente una qualificazione che sembrava già scritta. Nei tempi supplementari ci ha pensato lo statunitense Adeniran con una doppietta personale, chiudendo la pratica con un preciso rasoterra da fuori area che ha fatto esplodere lo stadio. Il 5-1 finale ha regalato la prima storica qualificazione in Champions League per i campioni d’Austria.
