Avrebbe dovuto essere la corsa del trionfo, ma la Vuelta a España 2026 si è trasformata in un dramma sportivo per Tadej Pogačar. Il campione sloveno, saldamente al comando della classifica generale con la maglia rossa, è stato costretto al ritiro durante l’ottava tappa a causa di una brutta caduta, forse causata da un masso finito in mezzo alla carreggiata, che ha compromesso non solo la sua corsa spagnola, ma con ogni probabilità l’intera stagione.
L’UAE Team Emirates ha diramato in serata il bollettino medico ufficiale sulle condizioni del fuoriclasse. Il dottor Adrian Rotunno, medico della squadra, ha spiegato che Pogacar è stato vittima di un incidente che lo ha costretto ad abbandonare immediatamente la gara. Le sue condizioni sono stabili, ma gli esami hanno rivelato un quadro clinico complesso.
A seguito di un’accurata valutazione medica in ospedale, gli è stata diagnosticata una commozione cerebrale, una frattura scomposta della clavicola sinistra e una frattura cervicale C7 stabile, oltre a multiple abrasioni. Si tratta di un politrauma che richiede particolare attenzione, soprattutto per quanto riguarda la gestione delle tempistiche di intervento.
Fortunatamente non ci sono altre lesioni gravi né conseguenze neurologiche, come precisato dal comunicato del team emiratino. Tuttavia, sarà necessario un intervento chirurgico alla clavicola che non potrà essere eseguito immediatamente. L’operazione verrà infatti posticipata a causa delle precauzioni obbligatorie legate alla commozione cerebrale, condizione che richiede un periodo di osservazione prima di qualsiasi procedura invasiva.
Pogačar rimane sotto la stretta sorveglianza del team medico dell’UAE Team Emirates, che fornirà ulteriori aggiornamenti dopo l’intervento chirurgico.
L’incidente stravolge completamente gli obiettivi di fine stagione dello sloveno. L’appuntamento con il primo sigillo alla Vuelta e il conseguimento della mitica Tripla Corona, che avrebbe completato il trittico con Giro d’Italia e Tour de France, è rimandato a data da destinarsi. Ma le conseguenze si estendono anche agli appuntamenti più prestigiosi del calendario autunnale.
Appare utopico immaginare la partecipazione del cinque volte vincitore del Tour de France al Mondiale su strada di Montreal, in programma per il 27 settembre, e al Giro di Lombardia del 10 ottobre. I tempi di recupero da una frattura di clavicola con intervento chirurgico, sommati alla necessità di ritrovare la forma agonistica, rendono questi obiettivi praticamente irraggiungibili.
Con il ritiro di Pogacar dalla Vuelta, anche le classifiche della corsa spagnola sono state completamente stravolte. Enric Mas può ora sognare la vittoria finale, mentre Primož Roglič si trova in una posizione favorevole per tentare l’assalto alla maglia rossa. Nella classifica a punti si è registrato un cambio al comando, con Wout van Aert nuovo leader dopo l’abbandono dello sloveno.
