Il calcio, spesso dominato dalla ricerca della vittoria, trova in Daniele De Rossi un allenatore che va oltre il semplice risultato. In una partita di Serie A, il portiere Daniele Sommariva si è trovato improvvisamente in campo durante la stagione 2025-2026, a causa dell’espulsione del titolare dopo soli due minuti. Una situazione che ha messo a dura prova il giovane portiere, culminata con un’uscita sfortunata al 94’ che ha portato al gol decisivo dell’Atalanta.
Molti avrebbero puntato il dito, ma De Rossi ha offerto un punto di vista diverso: “Voi non sapete cosa vuol dire fare il terzo portiere, non giocare da non so quanto tempo, non giocare mai e allenarsi con quella intensità, voglia e attenzione ai dettagli. Gli episodi non sono solo al 94esimo, ma anche le due parate su Zalewski e tutte le volte che ci ha fatto uscire coi piedi e le uscite fatte prima.”
Il tecnico ha sottolineato come gli errori facciano parte del gioco e che senza di essi, le partite finirebbero sempre in parità e senza emozioni. Ha elogiato Sommariva per la sua capacità di entrare “a freddo” e contribuire alla squadra. L’abbraccio finale non era un gesto di consolazione, ma un ringraziamento per il suo impegno e la sua professionalità.
Così, mentre Antonio Conte potrebbe sostenere che l’unica cosa che conta è vincere, De Rossi ricorda che il calcio può anche celebrare chi perde, mostrando quanto siano importanti le persone dietro le prestazioni.