Ermanno Feliciani, l’arbitro della sezione di Teramo, torna al centro delle attenzioni dopo la gara tra Sassuolo e Parma al Maipei Stadium. Nonostante la giovane età e solo tre stagioni in Serie A, Feliciani ha già visto momenti di grande pressione. In passato, le sue direzioni di gara hanno sollevato discussioni, come quella famigerata annullazione di un gol a Dany Mota in Monza-Milan.
Durante Sassuolo-Parma, le decisioni dell’arbitro non sono passate inosservate. Al 12′, il gol di Thorstvedt è stato giudicato regolare, nonostante le proteste dei giocatori. Il pari del Parma al 24′, però, ha acceso le polemiche: un presunto fallo di Circati su Pinamonti è stato ignorato, permettendo a Pellegrino di segnare con un sinistro a giro che ha lasciato Muric senza scampo.
Feliciani ha inflitto tre ammonizioni durante la partita. Matic è stato il primo ad essere sanzionato al 58’ per un intervento su Bernabè. Nei minuti finali, Circati e Walukiewicz hanno ricevuto il cartellino giallo. Con un pareggio di 1-1, il match si è chiuso dopo quattro minuti di recupero, lasciando il pubblico e gli analisti a discutere delle scelte arbitrali.
Coadiuvato dagli assistenti Lo Cicero e Zezza, e con Galipò come IV uomo, Meraviglia al Var e Pezzuto all’Avar, Feliciani ha gestito una gara che conferma quanto sia cruciale l’accuratezza nelle decisioni arbitrali. Nonostante la tensione, Feliciani ha mantenuto il controllo, ma le sue scelte restano oggetto di discussione.





