La Nazionale femminile di curling è al centro di una controversia a due settimane dall’inizio delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Al centro del dibattito c’è l’esclusione di Angela Romei, 28 anni, veterana con sei Mondiali e nove Europei alle spalle, per far posto a Rebecca Mariani, giovane 19enne con poca esperienza internazionale a livello senior. Rebecca è figlia del direttore tecnico Marco Mariani, in carica dal giugno 2024.
Romei ha espresso il suo disappunto a La Stampa, dichiarando di essere “distrutta” non tanto per l’esclusione, ma per le modalità con cui è avvenuta. “Mi aspettavo almeno una discussione basata su dati e risultati,” ha affermato, criticando la comunicazione avvenuta tramite una telefonata dopo l’ultimo raduno.
Marco Mariani ha risposto alle critiche in un’intervista a IlNordEst.it, difendendo la scelta di convocare la figlia: “Ritengo che mia figlia sia l’elemento con le caratteristiche giuste, sia caratterialmente che qualitativamente, per dare un apporto significativo alla squadra”. Ha sottolineato che le polemiche sono sorte solo perché Rebecca è sua figlia, senza che nessuno abbia messo in dubbio i suoi meriti tecnici.
Dalla FISG emerge che la scelta è stata influenzata dalla duttilità tattica di Rebecca, in grado di coprire tutti i ruoli, a differenza di Romei, specializzata in una sola posizione. Inoltre, i recenti successi sul campo, con la semifinale raggiunta a Perth e il titolo di vice-campionessa italiana, hanno legittimato la sua convocazione.
Angela Romei, nata a Monopoli nel 1997, è una figura consolidata del curling italiano, con numerosi riconoscimenti individuali e risultati di rilievo, come l’argento europeo del 2023 e il quarto posto ai Mondiali 2024. Il suo amore per il curling è nato nel 2006 e da allora ha costruito una carriera ricca di successi e premi, tra cui il prestigioso Frances Brodie Sportsmanship Award.