Il Natale in casa Ferrari ha assunto il tono di una messa cantata, con un coro di scuse a riecheggiare per gli errori della stagione. Fred Vasseur, al timone della scuderia, ha ammesso di aver sottovalutato alcuni aspetti cruciali. La presenza di Lewis Hamilton, dopo vent’anni in un altro team, ha rappresentato un cambiamento culturale vasto, coinvolgendo software, componenti e persone. “Ho sottovalutato l’impatto di questo cambiamento per Lewis”, ha confessato Vasseur, riconoscendo le difficoltà.
Un altro passo falso è stato sospendere gli sviluppi aerodinamici per concentrarsi sul 2026, una decisione che ha avuto un impatto psicologico negativo sui piloti, sapendo di affrontare 18 gare senza miglioramenti significativi.
Jérôme d’Ambrosio, braccio destro di Vasseur, ha evidenziato errori di comunicazione che hanno alimentato aspettative troppo alte. Dopo una lotta serrata con la McLaren fino all’ultima gara del 2024 e l’arrivo di Hamilton, l’attenzione si è intensificata. “La verità è che a Abu Dhabi, la McLaren era già più veloce di noi”, ha ammesso.
Ora, l’atmosfera è cambiata. Con il 2026 all’orizzonte e nuove incertezze regolamentari, la Ferrari punta su quello che non si vede, l’innovazione sotto la carrozzeria. Loic Serra, responsabile del progetto, preferisce parlare di gioco di squadra. “La differenza la farà quello che sta sotto”, ha affermato, sottolineando l’importanza di un team coeso. Vasseur ha chiuso: “Sarà la prima Ferrari di Serra, ma lui ha già una lunga esperienza”. La sfida è lanciata per il 23 gennaio, quando una Ferrari in maschera sarà svelata.