Certe assenze pesano come macigni. E pochi giorni fa, alla serata del Centenario della Fiorentina, quella più pesante è stata senza dubbio quella di Giancarlo Antognoni. Mentre al Franchi sfilavano centinaia di ex giocatori che hanno scritto la storia viola, lo storico capitano non era presente alle celebrazioni. Una scelta che Antognoni ha commentato affidando all’Ansa le proprie riflessioni.
“Mi dispiace vedermi far passare per quello che non è voluto andare al centenario della Fiorentina senza una motivazione, solo per ripicca. La motivazione c’è e si rifà a quanto accaduto cinque anni fa“, ha spiegato l’ex numero 10, tornando sulla separazione dal club avvenuta nel 2021. Una ferita che il tempo non ha sanato e che ha impedito la sua presenza in un momento così importante per la storia del club.
Proprio Antognoni, pur assente, è stato uno dei grandi protagonisti della serata. Durante le celebrazioni il presidente Joseph Commisso lo ha omaggiato pubblicamente, annunciando il ritiro per questa stagione della maglia numero 10, esposta in una teca al centro del terreno di gioco.
Parole che non hanno però cancellato una frattura che Antognoni porta con sé da cinque anni. “Ho sentito, ho visto, mi hanno detto, ma la decisione di non partecipare al centenario è maturata cinque anni fa, non quando mi sono svegliato ieri mattina“, ha sottolineato con fermezza l’ex capitano viola.
Il riferimento è a quanto accaduto nell’estate del 2021, quando terminò la sua esperienza da dirigente della Fiorentina. Antognoni ha ricostruito quei momenti spiegando di non aver mai avuto intenzione di lasciare il club: “Io non avrei mai lasciato la Fiorentina, ero direttore tecnico, lavoravo insieme all’allora direttore generale Joe Barone e al direttore sportivo Daniele Pradè, anche se poi pian piano mi sono trovato isolato“.
La svolta arrivò con una proposta che l’ex campione del mondo interpretò come un chiaro segnale di allontanamento. “A un certo punto mi proposero un altro incarico, al settore giovanile. Avrebbe anche potuto interessarmi, ma non in quel momento. Quella proposta fu come mettermi alla porta. È stato allora che ho deciso che non sarei andato al centenario della Fiorentina“, ha raccontato Antognoni.
“Io avrei voluto partecipare per rispetto dei tifosi e di questi colori. Più di tutti avrei dovuto esserci, perché al contrario di Batistuta, Baggio, Rui Costa, non ho mai tradito la Fiorentina, mai avrei voluto lasciarla. Voglio che i fiorentini lo sappiano, mi dispiacerebbe che pensassero che tutto questo è dipeso da me“, ha dichiarato con una stoccata nemmeno troppo velata verso altri campioni che hanno vestito la maglia viola.
