La situazione per la Fiorentina si fa sempre più complessa, con la squadra che occupa l’ultimo posto in classifica in campionato, avendo raccolto solo 6 punti in 15 partite e senza una vittoria all’attivo. L’ultima sconfitta, subita in casa contro il Verona, ha solo esacerbato il malcontento. Anche in campo europeo le cose non vanno meglio, con la sconfitta decisiva in Conference League contro il Losanna, che costringerà la Viola a disputare gli spareggi dopo aver terminato al 15esimo posto.
In vista della prossima sfida di Serie A contro l’Udinese, prevista per domenica 21 dicembre, la tensione con i tifosi è palpabile. Il cuore pulsante del tifo, la Curva Fiesole, ha annunciato una protesta: nei primi 20 minuti della partita, il settore rimarrà vuoto, invitando anche il resto dello stadio a fare lo stesso. «Lo scempio che squadra e società stanno portando avanti ha superato ogni limite», si legge nel comunicato dei tifosi. «Il silenzio e la nostra assenza sono ciò che si merita chi sta calpestando la storia della nostra città».
La squadra è chiamata a reagire. Rolando Mandragora, uno dei leader del gruppo, ha dichiarato ai microfoni di SkySport: «Bisogna trovare la forza di reagire, la situazione si sta facendo sempre più difficile». Anche il compagno Sohm ha sottolineato la necessità di restare uniti: «Non possiamo fare peggio di così, dobbiamo giocare con maggiore energia».
Il clima che si respira è teso e i tifosi si aspettano una risposta sul campo. La Fiorentina non è abituata a ritrovarsi in una situazione così critica e la partita contro l’Udinese rappresenta un momento decisivo per invertire la rotta.






