Nel campionato del 1992-93, la Fiorentina di Vittorio Cecchi Gori ambiva a traguardi europei. Acquisti di prestigio come Brian Laudrup e Stefan Effenberg, oltre all’esordiente Ciccio Baiano, promettevano gloria. In attacco brillava già Gabriel Omar Batistuta, destinato a diventare il leggendario Re Leone. Con una rosa di stelle, i tifosi speravano in un ritorno tra le grandi del calcio. Ora, a distanza di tre decenni, la squadra sembra ripercorrere quel drammatico percorso: investimenti per 90 milioni non sono bastati, e la Viola si ritrova in fondo alla classifica.






