Il precampionato della Lazio è stato tutto tranne che tranquillo. La contestazione dei tifosi contro la società, le difficoltà sul mercato e l’eliminazione dalla Coppa Italia la Lazio sono solo alcune delle preoccupazioni di un ambiente che è una polveriera. Eppure, la vittoria contro il Bologna, nella prima di campionato, grazie al gol di Davide Frattesi, ha dato un po’ di respiro. Al termine del match del Dall’Ara, il centrocampista non ha trattenuto l’entusiasmo e si è lasciato andare a dichiarazioni spontanee e ironiche che hanno subito conquistato tifosi e addetti ai lavori.
Entrato al posto di Dele Bashiru, Frattesi ha impiegato appena 5 minuti dal suo ingresso in campo per lasciare il segno, sbloccando una partita complicata e regalando il successo ai biancocelesti all’esordio stagionale.
Nel post-partita, parlando della particolare esultanza condivisa con Mattia Zaccagni, Frattesi ha mostrato tutta la sua simpatia e autoironia: “L’esultanza da pinguini con Zaccagni? Più che altro sembravamo due deficienti. In realtà non sapevo che esultanza fare, non ci avevo pensato perché l’anno scorso mi aveva portato male. Ora però ne studierò una, perché questa è indegna“.
Ma le parole più significative Frattesi le ha riservate al tecnico Gennaro Gattuso, rivelando il motivo principale della sua scelta di vestire la maglia biancoceleste: “Sono venuto qui per lui perché l’ho conosciuto in Nazionale. Sono uno di vecchia scuola, per me contano i rapporti e le persone. Lui è una persona vera e se devo dare una mano a una persona vera non mi tiro indietro“. Il legame tra Frattesi e Gattuso risale al periodo in cui l’attuale allenatore della Lazio guidava la Nazionale italiana in un momento di transizione. Quel rapporto, evidentemente, ha lasciato un’impronta profonda nel centrocampista.
Frattesi è stato premiato come MVP della partita vinta contro il Bologna. E in tribuna c’era anche il CT azzurro Roberto Mancini.
