Cristiano Giuntoli, pur mantenendo un riserbo apparente, esprime attraverso le confidenze raccolte da Ivan Zazzaroni una chiara difesa del suo operato alla Juventus. Nonostante la sua esperienza si sia conclusa con un doloroso allontanamento, Giuntoli è convinto di aver compiuto scelte giuste e di non aver ricevuto il necessario supporto per completare il suo progetto. Torino rappresentava per lui il culmine della carriera e un sogno d’infanzia, ma la sua avventura si è bruscamente interrotta dopo un periodo turbolento. Dopo il successo con il Napoli nel 2023, l’arrivo alla Juventus sembrava promettente, ma dopo due stagioni altalenanti, il club ha deciso di ripartire con Damien Comolli al timone.
Il secondo anno di Giuntoli alla guida bianconera è stato particolarmente difficile, con critiche al mercato e investimenti discutibili. La scommessa su Thiago Motta non ha dato i frutti sperati. Nonostante ciò, Giuntoli si difende, sottolineando come molti dei suoi acquisti siano ora protagonisti altrove. Tra questi, Nico Gonzalez, oggi in forza all’Atletico Madrid, e Alberto Costa, che aveva attirato l’interesse del Manchester City prima di tornare in Portogallo.
Un aspetto fondamentale della difesa di Giuntoli riguarda la gestione finanziaria della società. L’ex Football Director sostiene di aver tagliato drasticamente le perdite, portandole da meno 300 milioni a meno 58, e di aver ringiovanito la rosa riducendone l’età media da 30 a 25 anni. Giuntoli si sente incompreso e non riconosce nella narrazione mediatica il suo lavoro, come ha confidato a Zazzaroni, mai indulgente nei confronti della gestione juventina di Motta.





