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    Home»Tennis»“Ho bisogno di fazzoletti”: Federer crolla in lacrime per Mirka alla Hall of Fame
    Tennis

    “Ho bisogno di fazzoletti”: Federer crolla in lacrime per Mirka alla Hall of Fame

    Francesca FiorentinoBy Francesca Fiorentino30 Agosto 2026 10:24Updated:30 Agosto 2026 10:54Nessun commento4 Mins Read
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    roger federer
    Roger Federer
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    Roger Federer è ufficialmente entrato nella International Tennis Hall of Fame di Newport, in Rhode Island, in una cerimonia che ha celebrato non solo i suoi 20 titoli del Grande Slam e le 310 settimane da numero uno al mondo, ma soprattutto l’uomo dietro il campione. L’ex tennista svizzero ha vissuto il momento più intenso della serata quando è toccato parlare di Mirka, sua moglie e compagna di vita dal 2000.

    A presentare Roger è stata proprio Mirka Vavrinec, che raramente si è esposta durante la carriera del marito, preferendo restare lontana dai riflettori. La scelta è caduta sulla famiglia, come Federer ha fatto ogni singola volta durante tutta la sua vita. Mirka ha preso la parola ricordando il loro primo incontro alle Olimpiadi di Sydney nel 2000, quando lui aveva ancora zero titoli ATP. “Zero“, ha sottolineato lei, prima di aggiungere con orgoglio: “Guardando indietro, penso di essere stata lì per tutti i 103 che sono arrivati dopo“.

    Durante il suo intervento, Mirka ha raccontato episodi della loro vita privata, incluso il momento in cui, dopo la nascita delle prime due gemelle Myla e Charlene, lei disse che avrebbe smesso di seguirlo in giro per il mondo. La risposta di Roger fu immediata: piuttosto avrebbe smesso di giocare a tennis. La coppia ha quattro figli, le gemelle oggi diciassettenni e i gemelli Leo e Lenny di dodici anni.

    La battuta più divertente della serata è arrivata quando Mirka ha ricordato che all’inizio della loro relazione era proprio lei a fare da sparring partner a Roger nei riscaldamenti prima delle partite. Dopo una finale di Cincinnati persa contro Federer, Andy Roddick aveva scherzato vedendo Mirka al suo fianco: “Non posso credere di aver perso contro un tipo che si fa riscaldare dalla fidanzata“. Una frase rimasta nella memoria di entrambi, riproposta davanti alla Hall of Fame con Roddick presente e visibilmente imbarazzato.

    Quando è toccato a Roger salire sul palco, l’emozione lo ha travolto. “Oh, mio Dio. Adesso arriva la parte su Mirka. È un disastro“, ha provato a scherzare. “”Ho bisogno di fazzoletti e occhiali da sole, di tutto per proteggermi””. Ma non è bastato. Le lacrime sono arrivate comunque, rendendo il momento ancora più autentico e toccante.

    “Mirka è mia moglie. Che è il più grande eufemismo che possa usare, perché è stata anche la mia allenatrice, la mia compagna di allenamento prima delle partite, la mia realtà”, ha spiegato Federer con la voce rotta dall’emozione. E poi, con una nota di ironia tipica del suo stile: “È stata persino la mia stylist. Ne avevo decisamente bisogno, allora“.

    Il discorso è proseguito con parole sempre più dolci e intense. “Mirka è la persona che mi ha insegnato a essere più concentrato sul tennis e a trovare gioia in tutto il resto“, ha dichiarato Roger, descrivendo la moglie come una madre straordinaria capace di tenere insieme una famiglia che per vent’anni ha viaggiato accanto al circuito. “Lei e io ci prendiamo per mano e corriamo attraverso i muri“.

    Molto toccante è stato anche il ricordo dei genitori Robert e Lynn. Mirka li ha ringraziati per aver cresciuto non solo un campione, ma una persona autenticamente buona. La cerimonia si è tenuta nello storico Horseshoe Court di Newport, il primo campo da tennis costruito negli Stati Uniti nel 1881, con solo 900 posti disponibili. Circa 3600 persone hanno seguito l’evento dal centrale su un maxischermo a un centinaio di metri di distanza. Una soluzione che ha reso l’atmosfera più intima ma ha limitato drasticamente il numero di tifosi che hanno potuto partecipare dal vivo a un momento storico per uno dei più grandi tennisti di tutti i tempi.

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    Francesca Fiorentino
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    Sono giornalista professionista, podcaster e voice talent. Mi sono laureata nel 2000 in Storia e Critica del Cinema con una tesi dedicata a Full Metal Jacket di Stanley Kubrick. Da sempre appassionata di calcio (nonché tifosa), ho lavorato per dieci anni in radio occupandomi principalmente di sport, spettacolo e cultura, prima di approdare al web nel 2010. Dal 2018 produco e realizzo podcast di approfondimento dedicati a cinema, serie TV, cultura e lifestyle e mi occupo anche di formazione, insegnando podcasting.

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