L’Italia del volley femminile continua a marciare senza intoppi verso il proprio sogno europeo. Nel primo confronto della fase a eliminazione diretta dell’EuroVolley 2026, le azzurre di Julio Velasco hanno travolto la Bulgaria con un netto 3-0, conquistando così l’accesso ai quarti di finale della rassegna continentale in programma a Brno, in Repubblica Ceca.
La partita, giocata al Padiglione P del Brno Exhibition Centre, ha visto una Nazionale italiana ancora una volta trascinata dalle due punte di diamante dell’attacco: Paola Egonu e Ekaterina Antropova. Se nel primo set è stata l’opposta di Milano a fare la differenza, mettendo a segno da sola sette punti e imponendo fin da subito il ritmo alla squadra, nel corso dell’incontro è stata Antropova a completare l’opera con un rendimento devastante al servizio, chiudendo la gara con sei ace e 14 punti complessivi, incluso quello che ha sbloccato il risultato sull’1-0.
La Bulgaria, dal canto suo, ha provato a restare in scia nel primo parziale, mettendo in difficoltà per alcuni tratti la ricezione italiana, ma con il passare dei set il divario tecnico tra le due squadre è progressivamente emerso, fino a un terzo parziale in cui le balcaniche hanno pagato diversi errori di imprecisione.

Da sottolineare la buona intesa mostrata in campo dalla coppia Egonu-Antropova, frutto di un esperimento tattico che il commissario tecnico Julio Velasco porta avanti ormai da tempo e che ha scelto di riproporre anche in questa rassegna continentale, in un momento delicato per la Nazionale chiamata a fare a meno di una colonna storica come Monica De Gennaro, che nei mesi scorsi ha annunciato l’addio definitivo agli azzurri.
Nonostante la vittoria netta, non sono mancate alcune imperfezioni nel gioco delle campionesse olimpiche in carica, come qualche errore al servizio di Sara Fahr, autrice comunque del punto che ha chiuso definitivamente il match, e alcune difficoltà in ricezione della stessa Antropova. Dettagli che, però, non hanno inciso sul risultato finale, arrivato con ampio margine.
Alla vigilia della sfida, lo stesso Velasco aveva sottolineato come la ricerca ossessiva della perfezione possa rivelarsi un ostacolo più che un obiettivo, invitando il gruppo a concentrarsi semplicemente sul giocare meglio degli avversari piuttosto che inseguire una prestazione impeccabile.
Il successo contro la Bulgaria, dunque, consente all’Italia di prolungare un dominio ormai consolidato nel panorama internazionale della pallavolo femminile, che negli ultimi anni ha portato le azzurre a conquistare l’oro olimpico a Parigi 2024, il titolo mondiale nel 2025 e due edizioni consecutive della Volleyball Nations League. L’unico trofeo mancante all’appello resta proprio quello continentale, vinto l’ultima volta nel 2021 con un gruppo profondamente diverso da quello attuale. La strada verso la finale del 6 settembre è ancora lunga, ma il cammino delle azzurre, fin qui, appare inarrestabile.
