Alla Continassa, l’aria è cambiata. Con l’arrivo di Luciano Spalletti, la Juventus ha ritrovato la sua grinta, avvicinandosi alle prime posizioni in classifica. Nonostante sia a quattro punti dalla vetta a causa di una partita da recuperare da parte di Napoli, Inter e Milan, l’ottimismo tra i bianconeri è palpabile.
Dopo la sconfitta al Maradona, tre vittorie decisive tra campionato e Champions League hanno rilanciato le ambizioni dei bianconeri. Il tecnico toscano ha saputo mantenere il sistema 3-4-2-1 di Tudor, apportando solo modifiche mirate. Lo spostamento di Koopmeiners in difesa si è rivelato una mossa vincente, mentre Cambiaso e McKennie hanno guadagnato versatilità, diventando elementi chiave sia in fase difensiva che offensiva.
La Juventus appare più fluida e sicura dei propri mezzi. Le trasferte contro Pisa e Sassuolo e la gara interna col Lecce rappresentano opportunità cruciali per mettere pressione sulle rivali. Con Bremer a guidare la difesa e Openda finalmente decisivo in attacco, i bianconeri sembrano pronti a fare il salto di qualità.
Spalletti non nasconde la fiducia nei suoi giocatori: “I ragazzi sono determinati a ritagliarsi un pezzo di storia con la Juve”. Nonostante le vittorie, il tecnico insiste sull’importanza di una mentalità offensiva e partecipativa, evitando di chiudersi in difesa.
Il nodo del futuro di Spalletti potrebbe però turbare questa armonia. L’accordo con la società è basato su un’intesa informale e, con la possibilità di offerte allettanti da altre squadre, la Juventus potrebbe accelerare il rinnovo per garantire stabilità. Il mercato di riparazione sarà cruciale per capire se la squadra potrà rinforzarsi ulteriormente.





