Nel tennis moderno anche un elemento apparentemente insignificante come i lacci delle scarpe ha un ruolo essenziale. Al torneo di Cincinnati un episodio che ha fatto discutere: Rafael Jodar, il giovane talento spagnolo che sta dominando il circuito ATP con risultati sorprendenti, si è trovato al centro delle polemiche dopo aver interrotto più volte i propri match per cambiare i lacci delle scarpe. Durante la sfida contro Denis Shapovalov, valida per il secondo turno, lo spagnolo ha dovuto fermare il gioco in almeno due occasioni per sostituire i lacci rotti, scatenando l’ira del canadese.
Shapovalov non ha nascosto il proprio disappunto, accusando Jodar di utilizzare queste interruzioni come strategia per spezzare il ritmo della partita nei momenti di svantaggio. Le proteste del canadese si sono intensificate quando ha notato che entrambi gli episodi si erano verificati proprio mentre lui era in vantaggio. Nonostante le richieste all’arbitro, il giudice di sedia non è mai intervenuto, poiché il regolamento ATP consente ai giocatori di prendersi il tempo necessario per il cambio di scarpe e calzini, purché non lascino il campo e il materiale sia omologato.
La partita si è conclusa con la vittoria di Jodar, capace di rimontare da 1-5 nel terzo set e annullare match point in una delle prestazioni più spettacolari del torneo. Ma le polemiche non si sono placate. Al termine dell’incontro, i due tennisti si sono scambiati qualche parola sottorete prima di lasciare il campo, lasciando nell’aria la tensione di un confronto che andava oltre il tennis giocato.
Jodar ha subito risposto alle accuse con fermezza e trasparenza: “È una situazione che non posso controllare, i lacci si sono rotti e ho avuto bisogno di tempo per prepararne di nuovi. Cercherò di avere dei lacci di ricambio pronti per la prossima partita o delle scarpe diverse per ridurre i tempi di interruzione nel caso in cui dovesse succedere di nuovo“.
La conferma dell’assenza di malizia è arrivata nella partita successiva. Da uomo di parola, Jodar si è presentato in campo contro Alejandro Tabilo con un sacco pieno di scarpe di ricambio, provocazione o meno nei confronti dei critici. Il match si è concluso con una vittoria netta in due set, 6-2, 6-1, dimostrando che la concentrazione del tennista spagnolo non risente minimamente delle polemiche extracampo.
Dalla Spagna è arrivata una spiegazione scientifica che ha fugato ogni dubbio sulla buona fede del tennista. La vera causa delle rotture frequenti risiede nello stile di gioco particolarmente aggressivo di Jodar sul cemento. Il giovane spagnolo affronta ogni punto con un’intensità straordinaria, tentando di raggiungere anche le palle più scomode attraverso scivolate spettacolari che ricordano quelle tipiche della terra rossa.
Quando Jodar scivola sul cemento, la parte posteriore del piede di richiamo assume una posizione quasi verticale rispetto al terreno di gioco. Questo movimento crea un attrito violento tra il suolo e la scarpa, consumando rapidamente i materiali e stressando i lacci fino alla rottura. Le immagini della partita contro Shapovalov confermano questa dinamica: la calzatura danneggiata mostrava evidenti tracce di vernice blu, il colore del campo di Cincinnati, proprio nella zona posteriore dove avviene il contatto durante le scivolate.
Per evitare future controversie, Jodar dovrà semplicemente adeguarsi alla situazione, arrivando ai match con più paia di scarpe già pronti per l’utilizzo immediato. Il prossimo banco di prova sarà l’ottavo di finale contro Flavio Cobolli.
