Nel match di mezzogiorno a San Siro, il Milan si scontra nuovamente con il suo tabù contro le neopromosse. Il Sassuolo, squadra che spesso crea problemi ai rossoneri, ha saputo approfittare delle difficoltà attuali del Milan. Allegri si è trovato a dover gestire un attacco decimato, con Leao e Gimenez fuori e Pulisic non al meglio della condizione. A questo si aggiungono due gol annullati, tra cui uno molto contestato, che hanno inciso sul risultato finale.
Il Milan ha mostrato una buona organizzazione per oltre un’ora, ma ha pagato caro l’ennesima distrazione difensiva. Dopo soli 13 minuti, un errore sulla rimessa laterale di Rabiot ha permesso al Sassuolo di portarsi in vantaggio. I rossoneri hanno reagito con convinzione, grazie a un ispirato Bartesaghi, che ha segnato due gol nel suo debutto a San Siro, dimostrando che anche i giovani possono essere decisivi.
Un episodio chiave è stata la mancata convalida del 3 a 1 firmato da Pulisic, annullato per una presunta spinta di Loftus-Cheek. L’arbitro Crezzini, con solo sette presenze in Serie A, ha lasciato dubbi sulla sua gestione del match. Il Sassuolo ha avuto la sua occasione per ribaltare il risultato con un palo di Laurienté nel finale, mentre il Milan ha sfiorato il colpo grosso con un tiro di Nkunku deviato in angolo da Muric.
La gara ha evidenziato la necessità di rinforzi per il Milan, soprattutto in difesa, dove l’infortunio di Gabbia ha mostrato le fragilità della rosa. L’ingresso di De Winter non è riuscito a contenere Laurienté, mettendo in luce un reparto che necessita urgentemente di nuove energie.






