Luka Modrić non ha intenzione di guardare indietro, anche se il passato resta impossibile da dimenticare. A pochi giorni dal suo 41° compleanno, il centrocampista croato del Milan ha raccontato a Marca il difficile addio al Real Madrid, il rapporto speciale con il club rossonero e le motivazioni che lo spingono ancora a inseguire nuovi traguardi in Serie A.
“Mi manca Madrid, la città, il Real e tutto il resto. Però qui a Milano sto bene e sono felice“, ha spiegato Modrić, sottolineando quanto sia stato importante l’impatto con il nuovo ambiente. Il croato ha ammesso che lasciare il Real è stato molto più difficile che adattarsi alla sua nuova vita italiana: “Quando sai di aver dato tutto per quel club, te ne vai a testa alta. Io me ne sono andato a testa alta“.
Milano, però, non è stata una destinazione casuale. Modrić ha raccontato di aver sempre avuto un legame particolare con il Milan, fin da bambino: “Quando guardavo il calcio italiano, il Milan era la mia squadra preferita“. Una scelta resa ancora più naturale dalla storia del club, che il centrocampista considera uno dei migliori e più amati al mondo.
Ora, però, il passato lascia spazio agli obiettivi. Il Milan vuole riscattare una stagione nella quale è rimasto a lungo in corsa per lo scudetto prima di perdere terreno nel finale e mancare la qualificazione alla Champions League. Per Modrić, non è un risultato accettabile per un club di questo livello: “Voglio fare meglio dello scorso anno. Voglio competere, dare tutto e provare a far tornare il Milan a vincere. Tutti insieme“.
E poi c’è la domanda inevitabile: quanto continuerà a giocare? Modrić non si nasconde. “È vicino, più vicino di prima“, ha ammesso parlando del giorno in cui arriverà il momento di smettere. Ma non sembra ancora pronto a fissare una data: “Sarà il mio corpo a dirmi quando sarà arrivato il momento“. Il motivo è semplice: il calcio continua a divertirlo e finché queste sensazioni resteranno intatte, non vede ragioni per fermarsi. E quando arriverà il momento di tornare a Madrid, fosse possibile, Modrić ha già un’idea precisa: non vuole un ritorno di facciata, ma un ruolo nel quale poter essere davvero utile al club che gli ha dato tantissimo.
