La strada verso il successo per Lorenzo Musetti nel 2026 inizia con il suo debutto a Hong Kong, ma il vero punto di svolta è l’inclusione di Josè Perlas nel suo team. Musetti ha espresso grande entusiasmo per l’esperienza e la qualità che Perlas porterà, fattori essenziali per ridurre il divario con i top player come Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. “Ridurre il gap dai due primi della classifica è il grande obiettivo per l’anno che sta per arrivare”, ha dichiarato Musetti al podcast di Gill Gross.
La collaborazione con Perlas non significa un addio al suo storico coach Simone Tartarini. “Con Simone c’è un rapporto che va oltre il tennis: mi segue da quando sono bambino”, ha spiegato Musetti, sottolineando che l’aggiunta di Perlas è vista come un valore aggiunto. Il nuovo coach non si limiterà alla tecnica, ma apporterà anche consigli su alimentazione, recupero e gestione del riposo.
Un altro aspetto cruciale per il 2026 sarà il miglioramento della parte atletica. Musetti è consapevole della necessità di essere fisicamente integro per competere al meglio contro giocatori come Sinner e Alcaraz. “La parte atletica è quella che sto curando maggiormente in questo nuovo percorso”, ha detto, evidenziando l’importanza di resistere alle sollecitazioni durante le partite.
Perlas ha già tracciato la via, chiedendo un approccio più aggressivo in campo. Musetti ha trovato un equilibrio nel servizio dopo gli US Open e ora punta a migliorare la risposta, cercando di essere aggressivo sin dall’inizio dello scambio. Con la guida di Perlas, Musetti è determinato a compiere un salto di qualità decisivo.





