L’arciere della nazionale paralimpica Matteo Bonacina è stato posto agli arresti domiciliari su ordine del Tribunale di Roma. Il 42enne, residente in provincia di Torino, è indagato per atti persecutori, abusi psicologici, molestie e violenze sessuali ai danni delle atlete della Nazionale Paralimpica di tiro con l’arco.
L’inchiesta è partita da una segnalazione all’Autorità Giudiziaria, seguita dalla sospensione cautelare di Bonacina da ogni attività sportiva. Le indagini del Centro Operativo di Torino, coordinate dalla Procura di Roma, hanno portato alla luce gravi condotte verbali e fisiche contro colleghe, anche minorenni. Gli episodi si sono verificati sia in impianti sportivi che online, attraverso l’invio di messaggi, immagini e video di natura sessuale.
I comportamenti inappropriati di Bonacina sarebbero iniziati nel 2013 e si sarebbero protratti per anni, creando un clima di ansia e agitazione nell’ambiente sportivo agonistico. L’esecuzione della misura cautelare è stata affidata al personale del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Torino, con il supporto della Polizia Postale e della Sicurezza Cibernetica di Roma.






