Sono ore di grande apprensione nel mondo del ciclismo per Tadej Pogacar, ricoverato da sabato all’ospedale universitario Dexeus di Barcellona dopo la brutta caduta che lo ha costretto al ritiro dalla Vuelta a España, corsa che stava dominando fin dalla prima tappa con la maglia rossa sulle spalle.
L’incidente è avvenuto durante l’ottava frazione, la Puçol-Xeraco, a poco più di 30 chilometri dal traguardo, quando mancava ormai poco alla conclusione di una tappa che vedeva il fuoriclasse sloveno ancora una volta grande protagonista. A provocare la caduta sarebbe stato un sasso presente sull’asfalto: Pogacar, che si trovava al centro del gruppo, è stato prontamente soccorso a bordo strada, in lacrime e sanguinante, prima di essere trasportato in ambulanza verso l’ospedale di Gandía e successivamente trasferito a Barcellona per le cure specialistiche.
Gli accertamenti medici effettuati hanno delineato un quadro clinico piuttosto serio: commozione cerebrale, frattura scomposta della clavicola sinistra, frattura stabile a livello della vertebra cervicale C7 e diverse abrasioni sul corpo. Per Pogacar si tratta di un episodio raro nella sua carriera: non abbandonava una gara dal 2023 e non aveva mai dovuto ritirarsi da una corsa a tappe prima d’ora.

Nonostante la gravità dell’accaduto, però,lo sloveno ha voluto rassicurare i propri tifosi pubblicando sui social una foto direttamente dalla stanza d’ospedale, mostrandosi con un cerotto sul sopracciglio e il collare cervicale, ma con un’espressione ironica che lo contraddistingue. Ad accompagnare lo scatto, la scelta musicale non è passata inosservata: le note di Stayin’ Alive dei Bee Gees, un modo simbolico per comunicare che, nonostante il duro colpo fisico, il morale resta alto.
Sul fronte medico, la situazione resta, però, in evoluzione. Nella giornata di ieri si erano diffuse voci su un possibile trasferimento del corridore dall’ospedale Dexeus di Barcellona verso una struttura sanitaria di Leuven, in Belgio, ma la notizia è stata smentita: Pogacar rimarrà in Catalogna, dove con ogni probabilità sarà operato alla clavicola dal professor Xavier Mir, chirurgo di grande esperienza, noto in particolare per aver curato numerosi piloti del Motomondiale.
L’intervento, tuttavia, potrà avvenire soltanto dopo che la commozione cerebrale sarà stata adeguatamente smaltita, un fattore che impone la massima cautela ai medici prima di procedere con l’operazione chirurgica. Proprio i tempi legati a questo aspetto rendono al momento impossibile stabilire con certezza quando Pogacar potrà tornare in sella.
Ciò che appare già scontato è che lo sloveno non riuscirà a recuperare in tempo per i Campionati del Mondo, in programma il prossimo 27 settembre. Resta, invece, più incerto l’esito sull’intera stagione: secondo diverse fonti vicine al team, non è da escludere che il 2026 di Pogacar possa considerarsi già concluso, con l’obiettivo di tornare al massimo della condizione soltanto nella prossima annata.
Intanto, dal mondo del ciclismo sono arrivati numerosi messaggi di vicinanza e incoraggiamento nei confronti del campione sloveno, che negli ultimi anni si è imposto come uno dei protagonisti assoluti del panorama internazionale, tra vittorie al Tour de France e prestazioni straordinarie in ogni corsa disputata.
