Una vicenda che sembra uscita da una sceneggiatura cinematografica, ma che si è rivelata drammaticamente reale, ha scosso in queste ore il mondo dello sport e la cronaca giudiziaria francese. Kylian Mbappé, attuale stella del Real Madrid, sarebbe stato inserito tra i possibili obiettivi di un complesso piano criminale orchestrato direttamente dall’interno di un istituto penitenziario, secondo quanto ricostruito dall’inchiesta condotta dalla procura di Nanterre.
Al vertice dell’organizzazione non si troverebbe un veterano della malavita, bensì un ragazzo di appena 18 anni, di origini franco-svizzere, identificato come Clément L. e noto sul web con lo pseudonimo di “Lester Z”. Il giovane, già detenuto per altri reati legati a rapina a mano armata e sfruttamento della prostituzione, sarebbe riuscito a continuare a coordinare la propria banda direttamente dalla cella del carcere di Villepinte, sfruttando alcune falle nei controlli della struttura penitenziaria e servendosi di due smartphone e dell’applicazione Snapchat per impartire ordini ai complici rimasti in libertà.
Le indagini, partite in seguito a una rapina da oltre 150mila euro subita da un noto orologiaio della periferia parigina, avrebbero permesso agli investigatori di risalire progressivamente al giovane, seguendo le tracce lasciate dai complici sul territorio, tra impronte digitali e veicoli utilizzati per le fughe. Analizzando i dispositivi sequestrati al 18enne, gli inquirenti avrebbero scoperto quella che è stata definita una vera e propria mappa dei possibili bersagli: una lista di 26 nomi tra imprenditori facoltosi, gioiellieri e un noto rapper francese. Tra questi, appunto, anche il fuoriclasse transalpino del Real Madrid, individuato dalla banda come possibile vittima proprio per l’ingente patrimonio personale accumulato nel corso della propria carriera.

Secondo quanto ricostruito, l’obiettivo primario dell’organizzazione sarebbe stato quello di pianificare sequestri di persona a scopo estorsivo, con la speranza di ottenere ingenti riscatti dalle famiglie o dagli entourage delle vittime designate. Le attività della banda si sarebbero svolte nell’arco di diversi mesi, tra aprile e agosto di quest’anno, culminando concretamente nella già citata rapina alla gioielleria parigina, messa a segno da due membri del gruppo armati di pistola, capaci di sottrarre diversi orologi di lusso prima di fuggire a bordo di due scooter.
Il giovane leader della banda è stato formalmente incriminato lo scorso 21 agosto e sottoposto al regime di isolamento carcerario, provvedimento che avrebbe contestato durante una recente udienza davanti alla camera dell’istruzione di Versailles. Un presunto complice, coinvolto a vario titolo nell’inchiesta, è stato invece rimesso in libertà con l’obbligo di sottoporsi a un regime di controllo giudiziario.
Al momento non risultano contatti diretti tra la banda e Mbappé, che sembra essere stato individuato semplicemente come possibile bersaglio sulla base della propria notorietà e disponibilità economica. Il calciatore, nel frattempo, prosegue regolarmente la propria stagione con il Real Madrid, protagonista di un avvio di campionato particolarmente brillante in Liga.
