Gianluca Rocchi, designatore della CAN, ha affrontato con fermezza il tema delle polemiche arbitrali durante l’ultima puntata di Open Var del 2025. Al centro del dibattito c’è il gol di Davis in Udinese-Lazio, convalidato nonostante il tocco con il braccio. La Lazio ha espresso forte disappunto, denunciando una serie di errori arbitrali a loro sfavore. Rocchi, rispondendo alle critiche, ha sostenuto che la rete era valida: “Non puoi annullare dei gol del genere, soprattutto quando il tocco è fortuito e il braccio è chiuso”.
Rocchi ha anche ammesso che la regola sull’immediatezza richiede maggiore chiarezza: “È una questione complessa, ma io non posso dire che gli arbitri abbiano sbagliato. Serve una comprensione più chiara”. Ha poi espresso frustrazione verso chi dubita della buona fede degli arbitri: “Se qualcuno non crede alla nostra onestà, sono pronto a lasciare. Commettiamo errori, ma il nostro impegno è massimo”.
Nella stessa puntata, Rocchi ha riconosciuto un errore dell’arbitro in Roma-Genoa per non aver assegnato un rigore chiaro su Ostigard. Ha invece giudicato corretta la decisione di concedere un rigore al Milan per il contatto Nkunku-Nelsson, lodando l’arbitro Fabbri: “Un messaggio potente quando l’arbitro prende decisioni del genere”.
Infine, Rocchi ha commentato il gol di Nico Paz in Lecce-Como, ammettendo che situazioni simili devono essere valutate coerentemente: “Dispiace per il Lecce, ma dobbiamo essere coerenti”.





