È morto il 18 agosto 2026 Varenne, il cavallo che ha scritto una delle pagine più straordinarie della storia del trotto italiano e mondiale. Aveva 31 anni, un’età considerevole per un trottatore, e da tempo viveva la sua meritata pensione lontano dalle luci degli ippodromi che lo avevano reso una vera e propria leggenda dello sport.
Conosciuto da tutti come Il Capitano, Varenne era nato il 19 maggio 1995 nell’Allevamento Zenzalino di Copparo, in provincia di Ferrara. Nessuno, all’epoca, avrebbe potuto immaginare che quel puledro sarebbe diventato il cavallo più forte di tutti i tempi nella disciplina del trotto, capace di conquistare un pubblico ben più ampio di quello degli appassionati abituali delle corse.
Il suo palmarès resta impressionante ancora oggi: due edizioni vinte del prestigioso Prix d’Amérique a Parigi, l’Elitloppet in Svezia e la Breeders Crown negli Stati Uniti, corse che rappresentano i vertici assoluti dell’ippica mondiale. Nel 2001 Varenne raggiunse l’apice della propria carriera, dominando in un solo anno tutte e tre le prove del cosiddetto Grand Slam del trotto europeo, oltre alla massima competizione statunitense: un’impresa mai riuscita prima a nessun altro cavallo nella storia della disciplina. Fu inoltre l’unico trottatore capace di essere eletto “Cavallo dell’anno” in tre Paesi diversi: Italia, Francia e Stati Uniti.
Alla guida del Capitano, in quasi tutte le sue corse più importanti, sedeva Giampaolo Minnucci, il driver romano con cui Varenne formò un binomio inscindibile ed entrato nella leggenda dello sport italiano. Insieme, i due regalarono agli appassionati momenti indimenticabili, capaci di trasformare le corse di trotto in eventi seguiti con passione anche da chi normalmente non frequentava gli ippodromi.
Dietro al successo di Varenne c’era anche la figura di Enzo Giordano, l’imprenditore napoletano che lo acquistò da giovane, intuendone il potenziale, e che lo aveva sempre considerato non una proprietà personale, ma un patrimonio di tutti gli italiani. Giordano è scomparso nel maggio 2025, a pochi giorni dal compleanno del suo cavallo, senza poter assistere a questo ultimo, definitivo capitolo della storia del Capitano.
Dopo il ritiro dalle competizioni, avvenuto nell’ottobre 2002, Varenne aveva intrapreso una lunga e prolifica carriera come stallone, trasferendosi in diversi allevamenti nel corso degli anni: prima a Vigone, in provincia di Torino, poi in Lombardia, tra Pavia e Villanterio, dove gli venne persino dedicato uno chalet con foto e cimeli della sua carriera, meta di pellegrinaggio per gli appassionati di tutto il mondo. Le ultime tappe della sua vita lo avevano visto ospite di un allevamento in provincia di Salerno, sempre circondato dall’affetto e dalle cure di chi lo ha conosciuto da vicino.
Con oltre sei milioni di euro di montepremi vinti in carriera, Varenne resta ancora oggi il trottatore più ricco e vincente della storia dell’ippica mondiale. Un record che difficilmente qualcuno riuscirà a eguagliare, così come sarà difficile dimenticare le imprese di un cavallo capace di trasformarsi in un vero e proprio simbolo dello sport italiano, amato ben oltre i confini del mondo delle corse.
