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    Home»Tennis»Serena Williams torna a New York con Alcaraz, un debutto da un milione di dollari
    Tennis

    Serena Williams torna a New York con Alcaraz, un debutto da un milione di dollari

    Tiziana MorgantiBy Tiziana Morganti25 Agosto 2026 18:00Nessun commento3 Mins Read
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    Alcaraz e Serena Williams nel doppio misto agli US Open
    Alcaraz e Serena Williams nel doppio misto agli US Open
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    Al US Open 2026 il tennis regala uno degli accoppiamenti più inattesi e chiacchierati degli ultimi anni: Serena Williams e Carlos Alcaraz scenderanno in campo insieme nel doppio misto, in quello che si preannuncia molto più di un semplice show tra due leggende di generazioni diverse.

    La coppia ha ricevuto una wild card per accedere al tabellone, in un torneo che dallo scorso anno ha cambiato pelle: il doppio misto di Flushing Meadows non segue più le regole classiche del Grand Slam, ma un formato più rapido e spettacolare, pensato apposta per attirare grandi nomi e un pubblico più ampio. In palio per la coppia vincente c’è un montepremi da un milione di dollari, mentre le 16 coppie ammesse al main draw giocheranno il torneo su due sole giornate, martedì 25 e mercoledì 26 agosto, sul campo centrale Arthur Ashe.

    Per Serena Williams si tratta di un ritorno dal forte valore simbolico: l’ex numero uno del mondo, 23 volte campionessa Slam in singolare, non gareggiava a New York dal 2022, anno del suo storico addio al tennis giocato. Il suo rientro sui campi da gioco è stato graduale: dopo quasi quattro anni lontana dal circuito, quest’estate è tornata in azione anche a Wimbledon, salvo poi ritirarsi dal doppio insieme alla sorella Venus per un problema al ginocchio. Quello del doppio misto contro Alcaraz sarà il suo primo impegno in questa specialità ai Championships dal lontano 2019, quando arrivò al terzo turno di Wimbledon in coppia con Andy Murray.

    Carlos Alcaraz sulla terra rossa
    Carlos Alcaraz sulla terra rossa – Wikimedia

    Per Alcaraz, invece, la sfida ha un significato più tecnico che nostalgico: lo spagnolo, campione in carica del singolare newyorkese, torna in campo dopo un lungo stop di quattro mesi causato da un infortunio al polso destro rimediato lo scorso aprile. Il doppio misto con Williams rappresenta così anche un banco di prova ideale per ritrovare ritmo partita prima di affrontare la difesa del titolo nel singolare, che scatterà nei giorni successivi.

    Il primo turno mette di fronte la coppia formata da Williams e Alcaraz a due specialisti del doppio di alto livello, la neozelandese Erin Routliffe e il britannico Lloyd Glasspool, entrambi già campioni Slam nella disciplina. Un ostacolo tutt’altro che semplice, considerando che il format rinnovato del torneo, proprio per la presenza di stelle del singolare come questa coppia, porta spesso ad affrontare avversari abituati a giocare doppio con continuità durante tutta la stagione.

    Al di là del risultato sportivo, il valore dell’accoppiamento Williams-Alcaraz sta soprattutto nella capacità di raccontare il nuovo tennis di New York: un torneo dove la competizione pura convive sempre più con lo spettacolo, i grandi nomi si intrecciano con la dimensione social, e un match di doppio misto può trasformarsi in uno degli eventi più attesi dell’intero US Open.

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    Tiziana Morganti
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    Sono romana doc, di quelle vere, nata e cresciuta nel cuore della Capitale, a due passi dal Colosseo, con il Tevere praticamente come vicino di casa. Laureata in Storia Moderna e Contemporanea, ho sempre avuto un debole per i racconti che lasciano il segno, ma è stato lo sport a indicarmi la direzione giusta per iniziare a scrivere: tutto merito (o colpa) di una passione sfrenata per il tennis e di un certo Boris Becker, che da bambina mi ha fatto innamorare di rovesci e tuffi in aria come fosse normale amministrazione. Da lì il passo è stato breve: prima sugli spalti del Foro Italico, tifosa sfegatata e poi hostess degli Internazionali d'Italia, con il naso all'insù a guardare i campioni da vicinissimo; poi, complice l'evoluzione, mia e del tennis italiano, dritta a Radio Incontro e sulle pagine web a raccontarlo. Oggi la mia bussola si chiama Jannik Sinner, e se un tempo sognavo il rovescio a una mano di Becker, adesso mi godo ogni suo dritto lungolinea con la stessa emozione di una bambina sugli spalti.

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