John Lloyd, ex tennista di spicco del Regno Unito, si scaglia contro Jannik Sinner e una tennista britannica per aver declinato la convocazione rispettivamente in Coppa Davis e Billie Jean King Cup. Lloyd non ha esitato a esprimere il suo disappunto: “Ecco cosa sono diventate ora,” ha dichiarato, evidenziando il cambiamento percepito nei valori del tennis moderno.
Lloyd, noto per il suo spirito combattivo sul campo, ritiene che il rifiuto di partecipare a queste importanti competizioni a squadre rappresenti una svolta negativa per il tennis contemporaneo. Ha sottolineato che un tempo queste competizioni erano considerate il culmine della carriera di un tennista. “Un tempo giocare per il proprio paese era considerato un onore,” ha affermato, mettendo in luce come il prestigio delle competizioni nazionali sia stato messo in secondo piano.
Oltre a questo, Lloyd ha voluto mettere in guardia sull’importanza degli Slam, che secondo lui rischiano di diventare l’unico obiettivo dei giocatori moderni. “Dobbiamo chiederci dove stiamo andando,” ha aggiunto, suggerendo che una maggiore attenzione agli Slam potrebbe in qualche modo sminuire l’importanza delle competizioni di squadra. Le sue parole lanciano un messaggio chiaro: il tennis, secondo Lloyd, deve ritrovare un equilibrio tra ambizioni personali e impegni nazionali.
La sua presa di posizione è un monito per le nuove generazioni di tennisti, invitati a riscoprire il valore e l’importanza di rappresentare il proprio paese, oltre che a perseguire il successo personale nei tornei più prestigiosi del mondo. “Non dimentichiamo mai le nostre radici e le tradizioni che ci hanno portato fin qui,” ha concluso l’ex campione, con un invito a riflettere sul futuro del tennis.






