Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Sportoggi.com
    Facebook Instagram YouTube
    • Tennis
    • Calcio
    • Formula 1
    • MotoGP
    • Ciclismo
    • Basket
    • Atletica
    • Storie
    • Sport in tv oggi
    • Livescore
    • Altri sport
      • Canottaggio
      • Pesistica
      • Pugilato
      • Combattimento
      • Baseball
      • Ginnastica
      • Golf
      • Ippica
      • Nuoto
      • Pallavolo
      • Rugby
      • Sport invernali
    Sportoggi.com
    Home»Tennis»Sinner sorprende tutti: dal campo da tennis alle aule scolastiche, il messaggio che commuove i giovani
    Tennis

    Sinner sorprende tutti: dal campo da tennis alle aule scolastiche, il messaggio che commuove i giovani

    Tiziana MorgantiBy Tiziana Morganti2 Settembre 2026 14:19Nessun commento3 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Jannik Sinner alla fine di una partita
    Jannik Sinner alla fine di una partita
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Jannik Sinner, numero uno del ranking Atp e volto simbolo del tennis italiano, scende in campo anche fuori dai rettangoli di gioco per lanciare un messaggio che va ben oltre lo sport. Il campione altoatesino è infatti diventato testimonial di una campagna dedicata all’importanza dell’istruzione, invitando i più giovani a non sottovalutare il valore della scuola nella costruzione del proprio futuro.

    L’iniziativa nasce nell’ambito della collaborazione tra Sinner e Gpe (Global Partnership for Education), organizzazione internazionale che da anni si batte per garantire un accesso equo e di qualità all’istruzione nei paesi più svantaggiati del mondo. Il progetto porta il nome #MultiplyPossibility, un claim che sintetizza bene il concetto alla base della campagna: investire nell’educazione significa moltiplicare le opportunità di vita per milioni di bambini e ragazzi, ovunque essi si trovino.

    Per lanciare il messaggio, Sinner ha scelto i propri canali social, pubblicando un video in cui risponde a una serie di domande a tema scolastico. Il tennista si è mostrato disponibile e ironico, raccontando anche alcuni

    Visualizza questo post su Instagram

    Un post condiviso da Global Partnership for Education (@gpforeducation)

    aneddoti personali sui suoi anni di studio: tra questi, la rivelazione di essere sempre stato uno studente da “ultimo banco”, un dettaglio che ha subito reso il messaggio più autentico e vicino ai giovani destinatari della campagna. Dopo i momenti più leggeri, il tono del video si è fatto più serio, con Sinner che ha voluto sottolineare quanto sia fondamentale per i ragazzi continuare a frequentare la scuola, indipendentemente dalle ambizioni sportive o professionali che possano coltivare.

    Il concetto centrale del messaggio lanciato dal tennista è racchiuso in una domanda diretta: andare a scuola o non avere alcuna scelta? Una domanda retorica che, secondo Sinner, ha una sola risposta possibile. Un’istruzione solida e di qualità, infatti, rappresenta la chiave che apre le porte a un ventaglio di possibilità future, permettendo a ogni bambino, a prescindere dal contesto sociale o geografico di provenienza, di costruirsi un percorso di vita più ricco e consapevole.

    Il video si chiude con lo slogan ufficiale della campagna, Fund education, multiply possibility, ovvero finanzia l’istruzione, moltiplica le possibilità. Un messaggio che punta a sensibilizzare non solo i giovani, ma anche istituzioni e opinione pubblica sull’importanza di investire risorse concrete nel settore educativo a livello globale.

    Non è la prima volta, però, che il tennista italiano si mette a disposizione di cause sociali di questo tipo. Il numero uno del mondo, complice anche la sua straordinaria popolarità tra le nuove generazioni, si è più volte speso pubblicamente per veicolare messaggi legati alla crescita personale, alla disciplina e all’importanza della formazione, elementi che lui stesso ha spesso indicato come fondamentali nel proprio percorso di crescita, sia sportivo che umano.

    Un’operazione, quella firmata con Gpe, che conferma come i grandi campioni dello sport possano oggi rappresentare veicoli di comunicazione estremamente efficaci anche su temi sociali complessi come quello dell’accesso all’istruzione, capaci di raggiungere platee enormi e trasversali grazie alla forza della propria immagine.

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Tiziana Morganti
    • Facebook
    • Instagram

    Sono romana doc, di quelle vere, nata e cresciuta nel cuore della Capitale, a due passi dal Colosseo, con il Tevere praticamente come vicino di casa. Laureata in Storia Moderna e Contemporanea, ho sempre avuto un debole per i racconti che lasciano il segno, ma è stato lo sport a indicarmi la direzione giusta per iniziare a scrivere: tutto merito (o colpa) di una passione sfrenata per il tennis e di un certo Boris Becker, che da bambina mi ha fatto innamorare di rovesci e tuffi in aria come fosse normale amministrazione. Da lì il passo è stato breve: prima sugli spalti del Foro Italico, tifosa sfegatata e poi hostess degli Internazionali d'Italia, con il naso all'insù a guardare i campioni da vicinissimo; poi, complice l'evoluzione, mia e del tennis italiano, dritta a Radio Incontro e sulle pagine web a raccontarlo. Oggi la mia bussola si chiama Jannik Sinner, e se un tempo sognavo il rovescio a una mano di Becker, adesso mi godo ogni suo dritto lungolinea con la stessa emozione di una bambina sugli spalti.

    Articoli recenti
    • Inter-Napoli, Chivu punge Milan e Juve: poi la carezza ad Allegri: “Ha vinto sei scudetti”
    • Sonno, zero glutine e integratori: il metodo Malen che sta facendo impazzire Gasperini e la Roma
    • Ferrari, che spettacolo a Monza! Poi Russell gela le Rosse: il verdetto delle libere
    Facebook Instagram YouTube
    © 2026 SportOggi.com proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - info@digitaldreams.it

    Questo blog non è una testata giornalistica registrata, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità; non rientra pertanto tra le pubblicazioni soggette agli obblighi previsti dalla legge n. 62 del 7 marzo 2001.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.