L’arrivo di Manor Solomon alla Fiorentina ha sollevato un’ondata di polemiche, con posizioni contrastanti che hanno invaso i social e il mondo politico. Il giocatore israeliano, appena arrivato dal Tottenham per le visite mediche, è stato criticato dall’assessore Jacopo Madau di Sinistra Italiana, che ha espresso su Facebook il suo disappunto per il sostegno passato di Solomon alle politiche del governo Netanyahu. Madau ha dichiarato che Solomon “non è il benvenuto a Firenze” a causa di queste posizioni.
Il trasferimento, che rappresenta il primo grande colpo di Fabio Paratici per la società viola, è stato accolto con freddezza anche da alcuni tifosi della Fiorentina, che hanno manifestato il loro dissenso sui social, ribadendo che le opinioni del calciatore sono lontane dai loro ideali.
Le reazioni non si sono fatte attendere: Alessandro Draghi e Stefano Mengato di Fratelli d’Italia hanno difeso Solomon, sottolineando che essere israeliano non è una colpa e ribadendo la necessità di separare sport e politica. Anche Marco Carrai, Console onorario d’Israele, ha condannato con fermezza le parole di Madau, mentre Emanuele Cocollini dell’associazione Italia-Israele ha espresso solidarietà al giocatore, definendo gli attacchi come una grave forma di discriminazione.
La vicenda ha sollevato interrogativi su come il calcio possa diventare un campo di battaglia per le opinioni politiche, anche quando il focus dovrebbe essere sul campo e sul talento dei giocatori. Nonostante le polemiche, Solomon è pronto a dare il meglio per la Fiorentina, sperando di contribuire positivamente alla stagione in corso.





