La tranquilla routine di allenamento invernale della Sc Padovani Polo Cherry Bank è stata drammaticamente interrotta da un attacco imprevisto. Mentre i ciclisti del team guidato da Alessandro Petacchi percorrevano le strade del Veneto, nei pressi di Dolcè, un’auto scura si è affiancata a loro. Senza preavviso, il conducente ha abbassato il finestrino ed esploso due colpi di pistola verso gli atleti. Fortunatamente, i ciclisti sono riusciti ad abbassarsi, evitando il peggio, mentre l’auto si allontanava rapidamente.
Il piano di allenamento prevedeva sessioni in doppia fila, con i partecipanti divisi in due gruppi di sette atleti. Seguiti dalle ammiraglie, i ciclisti stavano completando un trasferimento sulla SS12, quando è avvenuto l’attacco. Una volta rientrati al Veronello Resort, il quartier generale temporaneo della squadra, la società ha raccolto testimonianze e prove per presentare denuncia alle autorità. Sarà compito degli inquirenti determinare i dettagli dell’accaduto, incluso se i colpi fossero a salve.
Il presidente, Galdino Peruzzo, ha dichiarato: “Siamo sollevati che tutti i ragazzi siano sani e salvi dopo quanto successo. È una vicenda terribile che speriamo non si ripeta mai più. La strada è la palestra dei nostri ragazzi, e adottiamo tutte le misure per garantire la loro sicurezza. Purtroppo, di fronte alla follia di alcuni, possiamo fare poco. Questo episodio si aggiunge ad altre aggressioni subite dai nostri atleti recentemente”.
Il direttore sportivo, Dimitri Konychev, ha sottolineato l’importanza di percorsi sicuri: “La zona del Lago di Garda è ideale per gli allenamenti. Evitiamo le arterie principali e i momenti di maggiore traffico. I nostri ciclisti indossano abbigliamento visibile e hanno luci sulle bici. È fondamentale il rispetto da parte degli automobilisti”.




