Benedetta Supercoppa d’Italia, che ha messo a nudo le fragilità del Milan, soprattutto quando la squadra è priva di alcuni suoi titolari chiave. La mancanza di concentrazione, evidenziata da Rabiot, fa emergere i limiti della rosa, causando non pochi grattacapi per Allegri. De Winter, in particolare, ha mostrato tutte le sue difficoltà in difesa contro Hojlund, mentre in attacco l’assenza di Leao si è fatta sentire, con Nkunku che ha sprecato una chiara occasione nel primo tempo.
Allegri non nasconde la preoccupazione: “Difendiamo meno bene, troppi gol subiti”, riferendosi ai sei gol incassati nelle partite contro Torino, Sassuolo e Napoli. Anche Rabiot si unisce al coro, sottolineando la necessità di ritrovare solidità difensiva. Tuttavia, il mercato non offre soluzioni rassicuranti. Füllkrug, reduce da due stagioni deludenti, e Thiago Silva, il cui ritorno non convince Allegri per motivi di età, non sembrano essere le risposte giuste.
La situazione economica del club potrebbe ulteriormente complicare la corsa alla qualificazione in Champions League, un obiettivo definito “salvavita” per il Milan del 2026 da Allegri stesso. Nel frattempo, cresce la polemica sull’uso di arbitri asiatici per la partita Milan-Como, con il presidente Gravina che chiede una riflessione alla Lega Serie A.
L’atmosfera resta tesa anche per il confronto fra Allegri e Oriali, con il Napoli che chiede una squalifica per il tecnico dimenticando vecchi episodi simili. Il Milan, al contrario, mantiene un profilo basso per evitare di alimentare ulteriori polemiche. Gravina richiama tutti a una maggiore educazione, riflettendo implicitamente il motto di Allegri: ci vuole la …alma!






