Il Trapani di Valerio Antonini continua a trovarsi in acque agitate, sia nel calcio che nel basket. La formazione di calcio, militante in Serie C sotto la guida di Salvatore Aronica, ha subito un’altra pesante penalizzazione di sette punti, portando il totale a un drammatico -15. Questo è il risultato delle irregolarità amministrative scoperte dalla FIGC, legate a crediti d’imposta fasulli e al mancato pagamento di spettanze e contributi ai tesserati per i mesi di luglio e agosto 2025. La classifica del girone C vede ora il Trapani in fondo, in compagnia di altre squadre in difficoltà come Latina e Foggia.
Non solo la squadra di calcio è in difficoltà; anche il settore del basket vive momenti di caos. Recentemente, il Trapani Shark ha affrontato situazioni complesse, come la clamorosa sconfitta in Champions League contro l’Hapoel Holon, giocata con soli cinque atleti. La Corte d’Appello FIP ha respinto la ricusazione tentata da Antonini, dichiarandola inammissibile. Questo ha lasciato il patron esterrefatto, che sui social ha ironizzato sulla situazione e lasciato intendere che le sorprese potrebbero non essere finite.
Intanto, l’odissea giudiziaria del club calcistico continua. Sono previste nuove udienze, una il 13 gennaio per discutere il ricorso sui primi otto punti di penalità e un’altra il 22 gennaio per ulteriori violazioni amministrative riscontrate il 16 dicembre. Il rischio di ulteriori sanzioni si fa sempre più concreto, mentre il club è coinvolto in una serie di ricorsi e battaglie legali, minacciando di trasformarsi in una nuova versione del “Trapani Shark”.