Per anni, il nome di Josè Altafini è stato sinonimo di colui che, entrando nei minuti finali, cambiava le sorti di una partita. Ora, tra le fila della Juventus, spicca Edon Zhegrova, un 26enne kosovaro-albanese che sta rubando i cuori dei tifosi bianconeri con il suo talento. Pur non avendo ancora la condizione fisica per coprire tutti i novanta minuti, Zhegrova è diventato l’arma segreta di Luciano Spalletti, capace di offrire spettacolo e concretezza quando il cronometro segna gli ultimi venti-trenta minuti.
Durante il match a Pisa, Zhegrova ha dimostrato il suo valore dando il via all’azione che ha portato al gol di Kalulu e cercando la rete con giocate originali. Spalletti, che ne apprezza la creatività, ha definito il suo tocco una “zeppetta”, un colpo che disorienta i difensori con una semplicità che sembra quasi magica. “Ha la miccia in testa”, ha dichiarato l’allenatore, sottolineando la capacità del giocatore di agire negli ultimi venti metri, dove la sua visione di gioco diventa un vantaggio per la squadra.
La passione di Zhegrova per il calcio, unita alla sua abilità innata, rende ogni suo tocco una potenziale sorpresa. “Non è un qualcosa di allenabile”, afferma il giocatore, ringraziando Spalletti per aver riconosciuto il suo stile unico. Con la promessa di nuove emozioni e sfide, i tifosi bianconeri possono aspettarsi di vedere ancora Zhegrova in azione, non solo sul finire delle partite ma, chissà, anche in ruoli più centrali.






