Il presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli, ha fatto il punto su diversi temi caldi del calcio italiano durante un’intervista a “Radio Anch’io Sport” su Rai Radio 1. Dalle scelte della Federazione sul commissario tecnico della Nazionale alle decisioni sulla Supercoppa italiana, passando per le polemiche arbitrali della prima giornata di campionato, Simonelli non si è sottratto alle domande più scottanti.
Sul tema della Nazionale italiana, il presidente ha espresso con chiarezza la posizione dei club di Serie A riguardo alla scelta di Roberto Mancini come commissario tecnico. “Mancini era la scelta di Malagò sin dall’inizio, anche se non di tutti i club di A“, ha dichiarato Simonelli. “È un grandissimo allenatore con un grande palmares, che ci ha fatto vincere un Europeo. Tutti dobbiamo fare il tifo per lui e per la Nazionale“.
La rivelazione più interessante riguarda però la preferenza iniziale dei club: “Avremmo preferito Conte ct? È così, l’abbiamo dichiarato in più sedi, però era la preferenza tra due grandi allenatori. Ora che la scelta è caduta su Mancini, dobbiamo tifare per lui affinché riporti la Nazionale ai fasti che merita“. Una dichiarazione che testimonia come la Serie A avesse puntato sull’attuale allenatore del Napoli prima della decisione definitiva della Federazione.

Per quanto riguarda la Supercoppa italiana 2026, che vedrà di fronte Inter e Lazio in gara secca, Simonelli ha fornito indicazioni precise sui tempi. “La data sarà prima di Natale, sulla sede ci sono ipotesi che sveleremo nel prossimo Consiglio di Lega“, ha spiegato il presidente. Le date più plausibili al momento sono quelle del 22 o 23 dicembre. La competizione sarà trasmessa in esclusiva sui canali Mediaset.
Sul fronte arbitrale, dopo le polemiche esplose già nella prima giornata di campionato, in particolare per l’arbitraggio di Genoa-Napoli e il discusso episodio del fallo non fischiato a De Bruyne, Simonelli ha invitato alla cautela. “Orsato e Messina ci hanno spiegato che il loro metodo di valutazione sarà diverso, dove si darà più spazio al gioco e meno evidenza ai rigorini e piccoli falli“, ha chiarito. “Quindi io direi che le somme devono essere tirate un po’ più avanti. L’importante è che ci sia omogeneità di giudizio. Se quello che magari ieri sembrava un fallo, oggi non lo è, l’importante è che sia così per tutti quei non falli che un tempo venivano fischiati. Ho fiducia nell’operato di Messina e Orsato. Direi che è un po’ prematuro per tirare giudizi“.
